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di Gloria Saccani Iotti

Il Giornale, 4 agosto 2022

Da anni il Rotary Club Milano Arco della Pace ha rapporti consolidati con le amministrazioni carcerarie della casa di reclusione di Opera (la più grande d’Europa) e della casa circondariale di San Vittore di Milano.

Dallo scorso anno ha messo a disposizione il proprio spirito di servizio nel settore sanitario, settore di per se stesso molto delicato, che trova ulteriori difficoltà all’interno della realtà carceraria. Difficoltà aumentate purtroppo in occasione della emergenza Covid. È per questo che il Rotary ha deciso di scendere in campo a fianco delle istituzioni per offrire il proprio contributo fatto di professionalità, capacità di “fare rete” e di quella propria caratteristica naturale consistente nel “servire al di sopra di ogni interesse personale”, che da oltre cento anni caratterizza l’azione rotariana.

Scopo del progetto promuovere uno screening sanitario per valutare una patologia conosciuta, ma a volte trascurata, come il diabete. Si è pensato di eseguire il test dell’emoglobina glicata (HbAlc), che sicuramente può fornire un quadro della situazione glicemica completa ed attendibile e che consente di valutare l’andamento medio della glicemia negli ultimi due o tre mesi. Lo screening ha lo scopo di valutare l’andamento della glicemia nei pazienti diabetici noti, ma anche e principalmente di individuare eventuali stati di malattia non nota o in fase precoce (pre-diabete).

Lo scorso anno fu eseguito uno screening che potremmo definire “pilota” su più di 200 detenuti (comprese circa 40 donne) di entrambi le carceri, mentre quest’anno si è deciso a favore degli agenti di polizia penitenziaria e del personale amministrativo dei due carceri, circa 800 persone. All’interno degli istituti carcerari entrano i volontari rotariani che effettuano l’anamnesi, anche relativamente allo stile di vita (es. fumo, attività sportiva), nonché all’eventuale presenza di patologie (es. ipertensione, malattie cardiovascolari, diabete, o ancora familiarità ed utilizzo di farmaci).

Successivamente si procede allo screening mediante l’analisi di una micro-goccia di sangue per mezzo di un apposito strumento messo a disposizione da Siemens Healthinners, un analizzatore che in circa 6 minuti calcola il valore di HbAlc in percentuale. La collaborazione con la struttura sanitaria all’interno del carcere è fondamentale per cercare di trovare le soluzioni migliori e per indirizzare collaborazioni future.