di Zita Dazzi
La Repubblica, 5 luglio 2025
Parte una campagna di sensibilizzazione rivolta a imprese, associazioni e cittadini, invitati a contribuire per comprare gli strumenti per rinfrescare i detenuti. Il caldo soffoca anche chi sta a casa sua comodamente seduto sotto le pale del ventilatore, chi sta in cella semplicemente frigge. Per questo Ordine degli Avvocati di Milano lancia la campagna “Aria d’Umanità”, un’iniziativa solidale nata per portare un po’ di refrigerio a chi sta dietro le sbarre con ventilatori, che certo non sono l’aria condizionata, ma possono portare un po’ di sollievo.
L’iniziativa prevede la donazione di ventilatori che sono stati comprati dagli stessi avvocati per gli istituti penitenziari milanesi ma anche l’avvio di una campagna di sensibilizzazione rivolta a imprese, associazioni e cittadini, affinché vengano comprati altri di questi attrezzi per promuovere un’azione collettiva e diffusa di attenzione verso chi vive in prigione, una delle più gravi situazioni di fragilità.
“È un gesto simbolico forte nel segno della concretezza - spiega Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati. C’è il rischio che la società perda di vista alcuni valori in questo momento e noi pensiamo che i diritti vadano comunque garantiti e tutelati in ogni sede soprattutto nelle dimensioni meno visibili come le carceri. Vogliamo creare una inversione di tendenza per dare visibilità a problemi che vengono alla luce solo i alcuni momenti dell’anno, come il sovraffollamento carcerario, che c’è sempre non solo quando ci sono le tragedie. La credibilità di uno Stato di diritto emerge dove e soprattutto dove quei diritti hanno più bisogno di salvaguardia come le carceri”.
“Dare “aria” alla giustizia, anche dentro il carcere, significa restituire dignità al diritto. E, attraverso il diritto, restituire dignità all’uomo. Come avvocati, non possiamo voltare lo sguardo. Abbiamo scelto una professione che impone di stare dalla parte dei diritti, anche - e soprattutto - quando quei diritti sembrano scomodi o dimenticati”, aggiunge La Lumia.
“Il carcere è un luogo in cui il diritto deve farsi cura, ascolto, presenza. Non si tratta solo di donare ventilatori, ma di riaffermare un principio fondamentale: la tutela dei diritti non si ferma davanti alle sbarre. Anche da qui passa la credibilità di uno Stato di diritto”, commenta Beatrice Saldarini, coordinatrice della commissione carcere dell’Ordine degli avvocati.
Il progetto coinvolgerà direttamente le direzioni degli istituti penitenziari dell’area metropolitana, per raccogliere indicazioni su quanti ventilatori servono e di che tipo. “Aria d’Umanità” è un invito a non voltarsi dall’altra parte. “Un gesto semplice, ma potente, per ricordare che anche tra le mura di un carcere il diritto all’aria, alla salute e alla dignità restano diritti fondamentali. E’ un’iniziativa aperta, alla quale chiunque può contribuire, nella misura in cui può. Ognuno può fare la differenza”, si legge sulla locandina con cui gli avvocati tappezzeranno vari luoghi per cercare alleati in questa sfida.











