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di Luigi Ferrarella

Corriere della Sera, 6 febbraio 2024

Per molte ore nessuno dal Ministero della Giustizia si assume la responsabilità di vestire d’un qualche motivo la cancellazione ieri all’ultimo momento dell’incontro previsto stamattina. Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria non ha autorizzato la presentazione, nel carcere di San Vittore a Milano, del libro scritto dall’ex presidente del consiglio e presidente emerito della Corte costituzionale, Giuliano Amato, e dalla giornalista Donatella Stasio, dal titolo “Storie di diritti e di democrazia. La Corte costituzionale nella società” (edito da Feltrinelli).

La presentazione era in programma per martedì mattina alle 11 nel carcere di San Vittore. Si terrà invece, come comunicato in serata, sempre martedì alle 16 a Palazzo di Giustizia.

“A 24 ore dall’evento ci hanno detto che questo non rientrava e non era previsto nei programmi di formazione già approvati - spiegano gli organizzatori - inoltre che non era stato fornito un preavviso in tempi adeguati. Infine ci è stato riferito che la cancellazione non sarebbe definitiva ma servirebbe una riformulazione della richiesta per l’evento, che andrebbe poi eventualmente inserito nel programma dei percorsi trattamentali”.

Ha detto di aver appreso la notizia con “meraviglia e imbarazzo” il Garante milanese dei diritti dei detenuti Francesco Maisto, tra gli organizzatori dell’evento. “Non conosciamo le motivazioni ufficiali di questa inopinata decisione giunta a 24 ore dall’evento - dichiara Maisto - né possiamo ritenere - in mancanza di chiarimenti pur richiesti ripetutamente - che dipenda da fattori organizzativi (come i tempi della richiesta di autorizzazione o la natura del libro visto che parla di Costituzione), tanto più che il libro rappresenta la continuazione ideale del Viaggio della Corte nelle carceri a seguito del quale è nato a San Vittore il Progetto formativo per i detenuti denominato “Costituzione Viva”, con il quale gli autori del libro hanno mantenuto un legame e con il quale avrebbero dialogato anche in questa occasione” spiega in una nota.

“Restiamo sconcertati per il rifiuto del Dap di revocare il diniego anche per rispetto del presidente emerito della Corte Costituzionale, dei capi degli Uffici giudiziari milanesi, delle autorità, dei cittadini, dei media, in procinto di partecipare e, soprattutto, dei detenuti e degli autori del libro che hanno lavorato alla preparazione dell’incontro e che anche logisticamente si erano organizzati. Ci scusiamo con il pubblico e continueremo a chiedere conto al Dap di questa improvvida decisione” conclude Francesco Maisto, che in serata ha comunicato che la presentazione avrà comunque luogo martedì a Milano, alle 16, in Tribunale.

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, informato in serata della vicenda ha affermato di essere “ben lieto di questa importante occasione alla quale spera di poter partecipare”. Il rinvio, come spiegato dal Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, è dovuto esclusivamente a difficoltà organizzative. “La presenza, infatti, di personalità così qualificate e numerose all’interno dell’istituto penitenziario richiede un potenziamento di interventi che deve essere adeguatamente programmato”, conclude il comunicato del ministero della Giustizia.

Nessuna cancellazione di un evento già programmato, ma la proposta di riprogrammare ad altra data l’iniziativa, pervenuta troppo tardi per poterne consentire un corretto inquadramento all’interno di un progetto formativo o trattamentale. Lo precisa, in una nota, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. La richiesta di autorizzare la presentazione del libro “è stata inoltrata al Dap dalla Direzione dell’istituto penitenziario soltanto lunedì 29 gennaio e senza il necessario interessamento del competente Provveditorato regionale per la Lombardia. In tal modo l’istanza ha ignorato tre circolari in materia di “best practices” predisposte dal Capo del Dipartimento in febbraio, marzo e aprile 2023, nelle quali si chiedeva ai Provveditorati Regionali e a tutti gli istituti penitenziari di comunicare alla Segreteria Generale del Dap - “con ovvio anticipo” - ogni iniziativa o evento particolarmente significativo che preveda “il coinvolgimento degli organi di stampa e/o la partecipazione della comunità esterna”. In particolare, si richiedeva di segnalare l’evento prima di definire la data del suo svolgimento. Cosa che non è avvenuta nel caso della presentazione suddetta. Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha così offerto agli organizzatori, per il tramite del Provveditorato regionale, ampia disponibilità a riprogrammare la presentazione in una data successiva, al fine di permettere il suo inquadramento all’interno di un progetto formativo o trattamentale adeguato a valorizzare l’iniziativa che, secondo gli organizzatori, intende riprendere i temi del “Viaggio in Italia, la Corte costituzionale nelle carceri” che qualche anno fa aveva visto svolgersi una delle sue tappe proprio nella Casa circondariale di Milano S. Vittore”.