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vita.it, 5 novembre 2026

“Giustizia, riparazione e percorsi di autonomia. Istituzioni e società civile per rispondere al bisogno in ottica di economia generativa”. Questo il titolo dell’incontro promosso da Fondazione Asilo Mariuccia in occasione del Premio Fam 2026 giovedì 5 novembre. Tra gli spunti per l’evento in programma al Palazzo di Giustizia di Milano (dettagli in agenda online) la riflessione sulle proteste che hanno coinvolto gruppi di giovanissimi a Milano, i recenti episodi di violenza e i danneggiamenti che richiamano l’urgenza di interrogarsi su come rispondere al disagio giovanile. E una domanda: come prevenire le fragilità e costruire percorsi di responsabilizzazione e autonomia? 

Un premio per il progresso sociale - Il premio che viene conferito ogni anno per celebrare la nascita dell’Asilo Mariuccia e onorare la fondatrice Ersilia Bronzini Majno, ha l’obiettivo di riconoscere il contributo di personalità che si sono distinte nel sociale o negli studi a favore del progresso sociale. Con questo spirito, sottolineano in Fam, il conferimento del riconoscimento si accompagna quest’anno a una riflessione sull’impegno civile, istituzionale e professionale per promuovere la giustizia e la tutela dei diritti. 

“La violenza non è mai giustificabile e richiede risposte ferme. Ma non possiamo limitarci a intervenire quando il disagio esplode nelle nostre piazze”, osserva la presidente della Fondazione Asilo Mariuccia Emanuela Baio. “Ai ragazzi servono adulti presenti, relazioni di fiducia e opportunità concrete per il proprio futuro. Costruirle è una responsabilità condivisa tra Istituzioni, scuole, sistema della giustizia e Terzo settore”. 

Il ruolo della pena - Al centro del confronto l’alleanza tra Istituzioni, sistema giudiziario e Terzo settore per sostenere la prevenzione educativa e il reinserimento sociale. La funzione rieducativa della pena e la giustizia riparativa offriranno lo spunto per riflettere sul ruolo delle comunità e sulle opportunità di formazione e lavoro per i ragazzi. In particolare, la giustizia riparativa è un percorso volontario che, con il supporto di un mediatore imparziale, offre alla vittima, alla persona indicata come autore dell’offesa e, quando opportuno, alla comunità uno spazio di ascolto e confronto sulle conseguenze del reato. Un percorso che affianca la giustizia penale e mira a riconoscere il danno, promuovere l’assunzione di responsabilità e ricostruire i legami sociali. 

Chi ci sarà - Interverranno Marta Cartabia, già ministra della Giustizia e presidente della Corte costituzionale, Annamaria Fellegara, pro rettrice e docente di Economia aziendale presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Paolo Tartaglione, presidente di Arimo cooperativa sociale e pedagogista, ed Emanuela Baio, presidente di Fondazione Asilo Mariuccia, che porterà l’esperienza della Fondazione, dal 1902 al fianco di donne e minori in condizioni di fragilità, in costante collaborazione con la magistratura, le istituzioni e i servizi del territorio. Ai margini delle città ci sono comunità che stanno costruendo benessere e inclusione, senza nascondere fragilità e contraddizioni. Siamo andati a cercarle, quartiere per quartiere.

Apriranno i lavori: Fabio Roia, presidente del Tribunale di Milano; Chiara Valcepina, vice presidente Commissione programmazione, bilancio, società controllate e partecipate di Regione Lombardia; Antonino La Lumia, presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano; Francesco Migliarese Caputi, presidente Commissione enti del Terzo Settore, cooperative e imprese sociali, Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Milano; Lamberto Bertolé, assessore al Welfare e salute del Comune di Milano. L’evento sarà moderato da Valentina Boccia, direttore generale di Fondazione Asilo Mariuccia. Il consiglio dell’Ordine degli avvocati di Milano riconosce 3 crediti formativi agli avvocati iscritti.