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di Giovanna Maria Fagnani


Corriere della Sera, 15 dicembre 2019

 

Gli artisti del Coro della Scala e i detenuti del Coro della Nave di San Vittore. Insieme. Per beneficenza. In un concerto-spettacolo di Natale intitolato "Voci fuori dal coro" che avrà luogo alle 21 di martedì nell'Auditorium Fondazione Cariplo, in largo Gustav Mahler, con la partecipazione degli attori del Macrò Maudit Teater.

La serata, promossa e organizzata dalla Fondazione Cariplo e dall'associazione "Amici della Nave", servirà a raccogliere fondi per l'accesso alle cure dentali dei bambini di Milano che vivono in condizioni di povertà. E l'iniziativa si unisce alle tante attività del "Programma QuBì - La ricetta contro la povertà infantile", attivato a portato avanti dalla stessa Fondazione Cariplo per contrastare la povertà di oltre 20 mila minori in città.

La campagna di raccolta fondi è attiva su "For Funding", la piattaforma digital di Intesa Sanpaolo che sostiene il progetto con le Fondazioni Vismara, Romeo ed Enrica Invernizzi, Fiera Milano e Snam. Per partecipare alla serata basta andare su forfunding.it e cercare "Progetto QuBì", dopodiché fare una donazione e registrarsi: sarà poi sufficiente dare il proprio nome una volta arrivati all'ingresso.

La collaborazione a questa iniziativa da parte dei coristi della Scala, a titolo totalmente volontario così come quella del loro maestro Bruno Casoni, è nata dopo l'esperienza dello scorso aprile, un'esperienza durante la quale il teatro più famoso del mondo aprì le sue porte - e il suo palco - ai detenuti del reparto per una interpretazione fianco a fianco di "Va' pensiero".

Ora, a dieci giorni dalla Prima e nonostante il fitto calendario di repliche e prove per gli spettacoli successivi, gli artisti della Scala hanno trovato il tempo e la volontà di andare a provare dentro il carcere di San Vittore per la preparazione di questo spettacolo che sarà arricchito dai testi scritti dai detenuti stessi - interpretati dalle voci di Macrò Maudit - e dalle fotografie di Ludovica Sagramoso.

La campagna di raccolta fondi sarà comunque attiva fino al 31 gennaio. Dunque c'è ancora tempo. Per raggiungere i bambini che anche in una città come Milano non riescono ad accedere al dentista il programma attiverà le 23 ricette QuBì attive in 25 quartieri della città: una rete di prossimità che coinvolge più di 600 organizzazioni non profit, i servizi sociali, la cittadinanza attiva, e che finora ha raggiunto su vari fronti diversi 60mila persone.

"Il concerto Voci fuori dal Coro - sottolinea il presidente di Fondazione Cariplo, Giovanni Fosti - è un'iniziativa speciale perché è nata dal desiderio di persone che vivono in carcere di fare qualcosa per chi ha bisogno, un gesto che lancia un messaggio molto potente. Persone di condizione, se vogliamo, così distante come detenuti e artisti di uno dei teatri più prestigiosi del mondo si sono unite per aiutare i bambini che a Milano vivono in povertà.

Un tema cittadino - ha aggiunto Fosti - che riguarda tutti. Il nostro impegno è cercare di ridurre queste distanze, fino a colmarle". "Per tutte le persone che si sono impegnate in questa iniziativa - ha detto Eliana Onofrio, che è la presidente dell'associazione Amici della Nave - fare qualcosa a favore del prossimo è una grande esperienza di crescita. Grazie di nuovo a tutti coloro che l'hanno resa possibile".

Tra questi Giacinto Siciliano, direttore di San Vittore: "Stiamo parlando di un percorso nel quale crediamo molto. La pena come momento in cui ricostruire l'uso del proprio tempo e il carcere come luogo aperto, di scambio, finalizzato al rientro nella società. Attraverso il lavoro, l'arte, la bellezza. In questo caso, con l'arricchimento di uno scopo benefico in cui i detenuti non chiedono ma danno".