primalamartesana.it, 28 novembre 2021
Protocollo d'intesa tra l'Amministrazione di Cologno Monzese, il ministero della Giustizia e il carcere di Opera. Da una parte la manutenzione del verde nei giardini e parchi pubblici della città di Cologno, dall'altra l'attività di rimozione di tag e scritte sui muri (anche di abitazioni private) della città, simbolo di degrado.
Il tutto gratuitamente, come prevedono i lavori di pubblica utilità. Mansioni che per i carcerati a fine pena della casa circondariale di Opera diventeranno "strumenti" per agevolare il loro ritorno alla libertà, una volta finito di scontare la pena. I contenuti del progetto di inclusione sociale sono stati messi nero su bianco in un protocollo d'intesa, che ha già ottenuto l'ok dalla Giunta guidata dal sindaco Angelo Rocchi e che ora dovrà essere siglato.
Poi per ogni detenuto dovrà essere stilato un preciso progetto ed ecco allora che potranno iniziare a svolgere i compiti. Tra gli obiettivi del progetto c'è sicuramente quello di ridurre il rischio di recidiva, ossia che una volta fuori dalle sbarre i detenuti tornino a commettere reati e che quindi facciano di nuovo ingresso nelle patrie galere.









