ansa.it, 8 maggio 2024
Performance a Milano per il progetto “Girasoli a primavera”. Voci di donne, poesia, speranza, hanno animato la performance delle detenute del carcere di San Vittore “Ci sono fiori bellissimi avvinghiati a una sbarra”, organizzata oggi in sala consiglio a Palazzo Isimbardi a Milano. “I girasoli di primavera” è il nome scelto dalla Casa circondariale e da Città Metropolitana di Milano per il progetto, perché sono fiori che resistono al freddo, seguono il sole e si rialzano, così come i detenuti attraverso i laboratori in carcere.
“È il terzo di quattro appuntamenti per dare un senso al reinserimento dei detenuti dei quattro carceri milanesi - ha spiegato il vicesindaco della città metropolitana di Milano Francesco Vassallo - i girasoli sono i detenuti ai quali offriamo un percorso di recupero e reinserimento attraverso le arti, il nostro obiettivo è unire metaforicamente la vita dentro e fuori dal carcere - ha aggiunto - attraverso l’espressione artistica dei detenuti e delle detenute con le loro fragilità”.
“San Vittore oggi ha numeri altissimi, un 1050 uomini e 87 donne, lavorare in un contesto del genere è difficile - Giacinto Siciliano, direttore del Carcere di San Vittore - lo è per programmare e gestire, in queste condizioni rischia di essere assolutamente inutile. Ciò Nonostante - ha proseguito - può essere un’occasione per dare stimoli, per utilizzare la convivenza forzata perché le persone possano scoprirsi. Per questo è fondamentale la rete, nessuna iniziativa estemporanea funziona - ha aggiunto - il Teatro dona l’applauso, ti fa capire che se vuoi qualcosa di diverso puoi farlo e significa fiducia”.
Di una riabilitazione e di un carcere che non è “buttare via la chiave” ha parlato Alberto Di Cataldo, figlio Francesco Di Cataldo, maresciallo maggiore della penitenziaria ucciso dalle brigate rosse. “Nei momenti difficili che stiamo vivendo oggi il suo esempio ci può essere utile? Assolutamente sì”, ha detto rispetto all’approccio che fu di suo padre, alla luce di quanto accaduto nel carcere minorile di Milano nelle scorse settimane, dove alcuni agenti della penitenziaria sono stati arrestati per abusi e torture sui giovani detenuti.










