chiesadimilano.it, 31 gennaio 2020
In occasione della seconda edizione della Martini Lecture Bicocca, la presidente della Corte costituzionale terrà una conferenza dal titolo "Riconoscimento e riconciliazione". Marta Cartabia è professore ordinario di Diritto costituzionale. È stata nominata giudice della Corte costituzionale nel 2011. È stata eletta vicepresidente nel 2014 e nel dicembre 2019 è diventata la prima presidente donna della Corte costituzionale nella storia d'Italia.
Adolfo Ceretti è professore ordinario di Criminologia nell'Università degli Studi di Milano-Bicocca. È segretario generale del Centro Nazionale di Prevenzione e Difesa sociale e coordinatore scientifico del Centro per la Giustizia Riparativa e per la Mediazione del Comune di Milano. Ha da poco pubblicato l'autobiografia professionale Il diavolo mi accarezza i capelli. Memorie di un criminologo (Il Saggiatore).
Mercoledì 4 marzo, alle 11, nell'Aula Magna dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca (Edificio U6, piazza dell'Ateneo Nuovo 1, Milano), seconda edizione della Martini Lecture Bicocca, una lettura attualizzata del magistero del cardinale Carlo Maria Martini, Arcivescovo di Milano dal 1980 al 2002, proposta dal Centro "C.M. Martini" in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, la Fondazione Carlo Maria Martini e Bompiani, con il patrocinio della Diocesi di Milano.
"Un'altra storia inizia qui. La giustizia come ricomposizione": questo il tema della Lecture dedicata ai temi della giustizia, nell'ambito della quale Marta Cartabia, presidente della Corte costituzionale, terrà una conferenza dal titolo "Riconoscimento e riconciliazione". L'intervento della professoressa Cartabia sarà introdotto da Adolfo Ceretti, professore ordinario di Criminologia nell'Università di Milano-Bicocca, con un discorso dal titolo "Carlo Maria Martini. Pensare pensieri non-pensati e loro destino".
Il cardinale Martini riservò frequenti visite alle carceri milanesi e costanti e appassionati interventi pubblici sulla giustizia e il sistema carcerario. Invitò laici e fedeli, membri delle istituzioni e privati cittadini a interrogarsi sulla prevenzione dei reati davvero razionale e umana e a una riflessione sulla pena che avesse invece al centro la dignità della persona, la riparazione, la riconciliazione. Marta Cartabia e Adolfo Ceretti si confrontano con il magistero di Martini spiegando il valore che esso continua a racchiudere e la necessità ancora viva di ciò che l'Arcivescovo auspicava: una giustizia capace di ricucire rapporti piuttosto che reciderli, che promuova i valori della convivenza civile, che porti in sé il segno di ciò che è altro rispetto al male commesso.
Introdurrà i lavori padre Carlo Casalone SJ, presidente della Fondazione Carlo Maria Martini e membro del comitato scientifico della Martini Lecture. Coordinerà Alberto Sinigaglia, presidente dell'Ordine dei giornalisti del Piemonte. Porgerà il benvenuto dell'Ateneo la rettrice Giovanna Iannantuoni. I testi degli interventi saranno raccolti nel primo volume della collana "Martini Lecture" dal titolo Un'altra storia inizia qui. La giustizia come ricomposizione, pubblicato dall'editore Bompiani. Il libro sarà disponibile il giorno dell'evento.










