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Redattore Sociale, 29 dicembre 2020


Il Garante dei detenuti Francesco Maisto risponde alla denuncia di Caritas Ambrosiana sulle condizioni dei reclusi. I contagi sarebbero sotto controllo e le misure di sicurezza "non sono un paravento e vengono verificate ogni giorno in base alle indicazioni dei referenti sanitari". "Certamente è un periodo questo di sofferenza per i detenuti degli istituti penitenziari, ma dal nostro punto di vista non risultano nelle carceri milanesi riflessi sulla riduzione dei diritti fondamentali". Francesco Maisto, Garante dei diritti delle persone private della libertà personale del Comune di Milano, non condivide il quadro della situazione nelle carceri di Bollate, Opera e San Vittore che emerge dal documento che Caritas Ambrosiana ha reso noto oggi.

Secondo la Caritas Ambrosiana c'è un problema di sovraffollamento ancora oltre i limiti di guardia, un aumento dei positivi al Covid rispetto alla prima ondata con misure coercitive assunte in nome della sicurezza sanitaria che portano a tenere sempre chiuse le celle e una sospensione di alcune attività risocializzanti come la scuola e di servizi essenziali affidati ai volontari.

Sui contagi, innanzitutto, il Garante assicura che la situazione è sotto controllo: "Nei 18 istituti penitenziari della regione Lombardia, 11 non hanno subito contagi da Covid - racconta Maisto: attualmente gli infetti sono 265 in tutta la regione, a fronte della più grave rilevazione del mese passato in cui erano 400. A Milano i contagiati attuali sono 168 nei tre istituti di cui 98 a Bollate, 29 ad Opera (di cui 9 in ospedale) e 41 San Vittore (di cui 1 in ospedale)".

Il problema del sovraffollamento c'è anche secondo il Garante, ma le misure di sicurezza anti-covid "non sono un paravento per ridurre i diritti dei detenuti e vengono verificate ogni giorno dai Garanti, valutando che sia corrispondenti alle indicazioni dei referenti sanitari anti-covid presenti in ciascun istituto".

Per quanto riguarda la riduzione dei volontari nelle tre carceri, Maisto precisa che "la situazione dei tre istituti va tenuta ben distinta e le limitazioni non sono uguali. Tra l'altro circa due settimane fa abbiamo fatto una riunione con 78 volontari del carcere di Bollate e nessuno ha fatto emergere i problemi denunciati oggi dal documento di Caritas Ambrosiana".