di Angelo Aparo*
Il Giorno, 16 luglio 2021
A volte mi viene chiesto come funziona il gruppo della trasgressione, cosa faccio, quale metodo uso per coordinarlo. Non ho ancora scritto il libro sul gruppo e non è detto che riesca a farlo; al momento ho solo il titolo: Il corriere dei panni sporchi. Ogni tanto, però, mi sembra di riuscire a individuare qualche aspetto del metodo.
Uno di questi è che a volte, quasi senza rendermene conto, tratto le persone (e tra queste detenuti in carcere per avere spacciato, ucciso, fatto parte di organizzazioni criminali) come fossero bambini che possono giocare a mettere le mani sul mondo senza toccare pistole, soldi e senza ubriacarsi di potere e di eccitazioni a basso prezzo. Fra le tante piccole cose, una riguarda la necessità di costruire il masso di Sisifo, visto che domenica detenuti e comuni cittadini si troveranno a spingere il masso di Sisifo alla fine di due giornate al Parco delle memorie industriali nell'ambito di un progetto promosso della nostra associazione Trasgressione.net e dal Municipio 5 del Comune di Milano per la prevenzione di droga, bullismo e devianza.
Per rendere il masso visibile, mi sono convinto che debba avere circa un metro e mezzo di diametro. Qualcuno, fra studenti e detenuti, ha suggerito che un volume così grande potrebbe essere riempito con bottiglie d'acqua minerale. A questo punto ho chiesto al tavolo del gruppo quante bottiglie d'acqua da un litro e mezzo sarebbero state necessarie. E da qui il gioco (...) Al gruppo mi servo anche di queste piccole cose per stuzzicare le persone a svegliarsi dal torpore, pur se l'obiettivo principale è il ragionamento sulla relazione e soprattutto la coltivazione della relazione con l'altro.
*Psicologo











