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di Manuela Messina

La Repubblica, 16 novembre 2022

Romeo e Giulietta è il testo di partenza per un libro partecipato con i minori del Beccaria. Shakespeare e i suoi testi per dare voce a grandi temi come la legge, il processo e il carcere, alla luce delle esperienze “vive” e con; temporanee dei ragazzi detenuti.

Sarà “Romeo e Giulietta” il punto di partenza di un libro partecipato scritto con i cittadini sul palco del Teatro Puntozero, nell’ambito Bookcity. Si tratta di uno degli incontri legati al tema della “vita ibrida”: i trentacinque ragazzi detenuti dell’Istituto penale per i minorenni Beccaria partecipano - in qualità di attori, fonici, tecnici delle luci, uffici stampa - a un laboratorio teatrale insieme ad altri trenta studenti dell’università Statale del corso Storia del Teatro inglese di Lingue e letterature straniere e anche di Giurisprudenza.

Tra loro anche Alex Simbana, in arte “El Simba”, ormai collaboratore fisso di Teatro Puntozero dove lavora come tecnico luci e audio. L’obiettivo è riscrivere insieme al pubblico, con l’aiuto di app elettroniche, il copione del grande drammaturgo per cercare risposte a domande del mondo di oggi. “I testi shakespeariani aiutano i nostri ragazzi a trovare le parole che danno voce ai loro sentimenti”, dicono Giuseppe Scutellà fondatore di Puntozero e Mariacristina Cavecchi, professoressa della Statale di Milano.

Sempre nella stessa giornata del 19 novembre sul palco del teatro Puntozero viene anche proiettato il cortometraggio documentario “La Statale al BeKKa” di Francesco Castagnino e Giacomo Colussi. Per quanto riguarda gli incontri in carcere di Bookcity per il Sociale, il 19 novembre a San Vittore (su prenotazione) c’è un reading frutto dei diversi incontri a distanza avvenuti in questi mesi tra il laboratorio di scrittura dei detenuti di San Vittore L’Officina della parola, e quello degli studenti della Scuola del Fare di Napoli, nata per il recupero della formazione professionale dei giovani usciti dai percorsi scolastici tradizionali.

“I temi attraverso cui si svilupperà il reading saranno l’arrivo, l’incontro e la partenza. Si tratta di un incontro con se stessi, con l’altro con cui si lavora e infine con il pubblico, per un percorso virtuoso di crescita, di sviluppo del sé e di uscita dalla marginalità”, le parole del responsabile di L’Officina della parola Elvio Schiocchet.

Si tiene inoltre il 17 novembre, sempre dietro prenotazione, nell’aula magna dell’Itis Feltrinelli “Stai all’occhio!”, un incontro tra i 125 studenti dell’istituto tecnico industriale e alcuni membri di Opera liquida, la compagnia di attori detenuti ed ex detenuti di Milano Opera, alla presenza della regista e direttrice artistica Ivana Trettel. Prendendo come spunto i testi teatrali, gli attori-detenuti risponderanno alle domande dei ragazzi in tema di comportamenti a rischio.