di Daniela Solito
La Repubblica, 18 aprile 2026
La decisione della giunta di Milano su proposta del forzista De Chirico a dieci anni dalla sua morte per l’area verde di piazzale Aquileia. Un giardino intitolato a Marco Pannella, per ricordare il leader dei Radicali protagonista di tante battaglie per i diritti. Fra queste, anche quelle per i detenuti, tanto che il giardino di Milano si trova a due passi dal carcere di San Vittore, in piazzale Aquileia. Un omaggio che arriva a dieci anni dalla morte di Pannella, il 19 maggio 2016. La giunta comunale ha approvato ieri l’intitolazione, accogliendo favorevolmente la proposta avanzata con una mozione dal consigliere comunale di Forza Italia Alessandro De Chirico ed approvata dal Consiglio Comunale il 25 novembre del 2021.
“Marco Pannella (1930 - 2016) uomo politico, fondatore del Partito Radicale, è stato attivista per i diritti civili, promotore di numerose battaglie sociali e civili già a partire dagli anni Settanta del secolo scorso - si legge nella delibera -, tra le più celebri quelle per l’introduzione del divorzio in Italia e per la depenalizzazione dell’aborto, fino a quelle più recenti per il diritto all’eutanasia e alle battaglie civili a favore dei diritti dei detenuti”.
A luglio dell’anno scorso un gruppo di trenta persone, fra cui anche l’ex sindaco Gabriele Albertini, si era mobilitato mandando una lettera al sindaco Sala per chiedere di intitolare quei giardini al fondatore del Partito Radicale: “Pannella è sempre stato accanto agli ultimi e quindi proprio quel luogo da cui le famiglie dei detenuti li salutano e che è accanto a quello che fu un cimitero ebraico fuori Milano è perfetto per lui, che da quando da piccolo vide sparire una sua compagna di scuola ebrea ha a cuore quella minoranza religiosa”, si legge. Non è la prima volta che allo storico leader viene dedicata una zona vicino a un penitenziario: a Pavia, infatti, nel 2018 il Comune gli ha intitolato una via di fronte al carcere di Torre del Gallo, per ricordare la sua attività a tutela dei detenuti, da sempre uno dei primi fronti della battaglia radicale.










