sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

Il Giorno, 15 febbraio 2026

La cooperativa di Novate offre attualmente lavoro a venti persone e si occupa di diversi settori. Fondata da Walter Moro, il presidente è ora suo figlio Alessandro: “Produciamo anche libri didattici”. Oltre quaranta anni di attività, per dare spazio alle persone più fragili. Stiamo parlando della Cooperativa “Fabbrica dei segni”. Le loro attività sono diverse, dall’editoria, divisa in redazione e produzione, alla pasticceria, ai lavori di assemblaggio e persino la gestione di tre velostazioni delle fermate di Trenord. Un’attività iniziata a Bollate nel 1994 quando si chiamava “Il Melograno” e poi divenuta nel 2012 “Fabbrica dei Segni” a Novate.

Ad essere sempre presente, prima come fondatore e adesso come direttore, Walter Moro. “Attualmente stiamo lavorando su diversi fronti e siamo sempre pronti e disponibili per nuove opportunità di lavoro e per offrire lavoro. Attualmente lavorano da noi venti persone, provenienti da aree di svantaggio. Collaboriamo con la casa di reclusione di Bollate, oltre ad inserire nel lavoro persone con difficoltà in ambito psichiatrico o persone disabili”, spiega Walter Moro.

Per quanto riguarda i detenuti, il lavoro si svolge tramite l’articolo 21 dell’Ordinamento Penitenziario, che disciplina il lavoro all’esterno per i detenuti, permettendo loro di svolgere attività lavorative, formative o di pubblica utilità fuori dal carcere, anche senza scorta, come misura di reinserimento sociale. Concesso dal direttore e approvato dal Magistrato di Sorveglianza, il beneficio mira al recupero, prevedendo il rientro notturno in carcere.

La Fabbrica dei Segni è una cooperativa sociale di tipo B che ha per scopo quello di avviare e gestire attività produttive con la finalità di favorire l’inserimento lavorativo di persone in difficoltà. Produzione, sostenibilità umana, sociale e ambientale sono gli ingredienti della cooperazione sociale che impegnano la cooperativa a generare risorse per la propria sopravvivenza, posti di lavoro, che rappresentano prime occasioni o seconde occasioni per molte persone emarginate dal mondo del lavoro ordinario, in un’ottica di durata nel tempo. Attraverso il lavoro, diritto e dovere, Fabbrica dei Segni persegue l’obiettivo di salvaguardare in tutte le sue forme la dignità di ogni persona e prevenire l’emarginazione.

Nell’arco dei suoi oltre 40 anni di vita la Cooperativa, ha accolto oltre 1000 persone in difficoltà, ha prodotto centinaia di posti di lavoro, ha avviato oltre 300 persone ad attività esterne alla Cooperativa, ha formato e avviato al lavoro oltre 600 persone in collaborazione con i servizi sociali di mediazione al lavoro dei vari territori di provenienza. “Oltre all’editoria del privato che vuole pubblicare un libro, il grande lavoro é sulla produzione di libri didattici ed editoria per la scuola. In particolare per ragazzi con disturbi dell’apprendimento, con discalculia o disgrafici. Sono testi parascolastici”, conclude Moro. Presidente della Cooperativa é invece il figlio di Walter, Alessandro Moro.