di Andrea Gianni
Il Giorno, 13 settembre 2020
Tassi di posti vacanti da record con picco del 38% in Corte d'Appello: "Valutiamo un'azione di protesta". Negli uffici del Tribunale di Milano dovrebbero esserci 735 dipendenti amministrativi in organico, ma in realtà quelli in servizio sono solo 548. Situazione peggiore nella Corte d'Appello, con 150 "amministrativi" su 242 previsti: 92 posti vacanti, un tasso di scopertura del 38%.
Numeri sul tavolo alla ripresa delle attività dopo la pausa estiva, in uffici giudiziari milanesi che, dopo l'emergenza sanitaria, stanno affrontando la sfida di arginare i contagi in spazi frequentati ogni giorno da migliaia di persone. E il problema della carenza di organico, che si trascina da anni, rischia di allungare ancora i tempi della giustizia. "Le assunzioni non sono sufficienti rispetto ai pensionamenti - spiega il segretario della Cisl-Fp Milano Metropoli, Giorgio Dimauro - le uscite superano sempre gli ingressi. Stiamo valutando eventuali azioni di protesta per mandare un messaggio forte al ministero della Giustizia, perché avvii un grande piano di assunzioni".
Azione che potrebbe coinvolgere sindacati, lavoratori e anche avvocati, mandando un segnale a Roma dal Palazzo di giustizia di Milano. Più di un anno fa, nel giugno 2019, i lavoratori dell'amministrazione giudiziaria avevano incrociato le braccia, per chiedere "risorse, riqualificazione e un grande piano di assunzioni". Anche perché, per effetto dei pensionamenti anticipati con quota 100 su un organico che ha un'età media superiore ai 50 anni, "la situazione già critica rischia di diventare "insostenibile".
Un anno dopo, in un 2020 segnato dall'emergenza sanitaria, secondo gli ultimi dati consultati dai sindacati, relativi allo scorso 30 giugno, "non è cambiato nulla". E il tasso di scopertura rimane più o meno lo stesso. Guardando al Tribunale, è ancora vacante il 25.4% dei posti in organico. Mancano all'appello 187 dipendenti, che secondo la pianta organica dovrebbero aggiungersi ai 548 attualmente in servizio. I tassi di scopertura più alti nelle file dei cancellieri di seconda area, con quasi la metà (42.7%) di posti vacanti.
Se la passano meglio gli assistenti giudiziari di seconda area (il tasso di scopertura è del 5%), o gli operatori giudiziari di seconda area (26.1%). In Corte d'Appello, invece, il tasso di scopertura medio arriva al 38%. Percentuale che si traduce in 92 posti vacanti e 150 in servizio su una pianta organica del personale amministrativo di 242 posti.
C'è solo un contabile di seconda area in servizio, ad esempio, su cinque previsti. Sono del tutto assenti gli assistenti tecnici, quando invece l'organico dovrebbe essere composto da sette persone. Mancano cancellieri, funzionari, operatori giudiziari. "Questi numeri - prosegue Dimauro - si ripercuotono sul funzionamento della giustizia, soprattutto in un momento delicato come quello che stiamo vivendo". Giovedì scorso i sindacati del pubblico impiego hanno incontrato il presidente reggente della Corte d'Appello, Giuseppe Ondei.
Sul tavolo il nodo del personale, il rientro negli uffici dopo mesi di lavoro a distanza, la necessità di prevenire occasioni contagio. Un allarme già scattato nei giorni scorsi, quando un magistrato della Procura generale è risultato positivo al coronavirus. Gli uffici sono stati sanificati ed è stato effettuato uno screening sulle persone entrate in contatto con lui. Non sarebbero emersi, dalle analisi, ulteriori contagi.










