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milanotoday.it, 27 settembre 2024

Il Teatro alla Scala entra dentro il carcere Beccaria. L’orchestra del prestigioso palco meneghino si è esibita all’interno dell’istituto minorile con il ‘Nureyev alla sbarra’, offrendo ai detenuti minori un’esperienza di alto livello. L’iniziativa è stata promossa e finanziata da Regione Lombardia.

Lo spettacolo è stato caratterizzato anche da momenti recitati con Mario Acampa ed Elisa Lombardi. L’orchestra, composta 19 musicisti tra ottoni e percussioni, ha eseguito la Suite da Romeo e Giulietta di Sergej Prokof’ev e la Suite da Lo schiaccianoci di Pëtr Il’ič Čajkovskij, arricchito dalle illustrazioni di Gabriele Pino.

Allo spettacolo ha assistito anche l’assessora regionale alla Cultura, Francesca Caruso, che ha commentato: “Sono davvero orgogliosa di questo progetto e ritengo che, mai come in questo momento storico, sia importante portare cultura all’interno del Beccaria, anche alla luce delle recenti vicende di cronaca che hanno coinvolto la struttura. Lo spettacolo, infatti, rappresenta per i giovani detenuti un’opportunità preziosa non solo per avvicinarsi alla musica, ma anche per riflettere su temi come la libertà e il riscatto. Sono convinta che l’educazione culturale sia un potente strumento di crescita personale e di recupero sociale”, ha detto.

Caruso ha spiegato la potenza della musica, arte che permette di trovare la propria autenticità. “Non cancella gli errori del passato, ma aiuta a comprenderli. Perciò questo progetto si inserisce perfettamente in un percorso più ampio promosso fin dall’inizio del mio mandato: portare la cultura fuori dai suoi contesti tradizionali. Ringrazio, quindi, il Teatro alla Scala per aver organizzato questo evento e per aver portato un’opera di così alto valore culturale all’interno di queste mura. Una cultura accessibile a tutti: è questa la sfida che ci poniamo”, conclude l’assessora.