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milanotoday.it, 24 novembre 2024

Riapre l’area industriale all’interno del carcere di Bollate. Il sito sarà gestito da Coimec, azienda attiva nel settore della coibentazione industriale di strutture pubbliche e petrolifere, che ha già formato e assunto 12 detenuti. Il progetto fa parte di una collaborazione tra pubblico e privato per permettere ai detenuti di lavorare ed essere formati. L’area industriale era stata aperta nel 2020 e richiusa pochi mesi fa per mettere in sicurezza i macchinari. A questo punto sarà possibile portare a 25 il numero di lavoratori impiegati.

Inoltre, grazie al Programma 2121 in collaborazione con Mind, altri 30 detenuti di Bollate sono statio avviati al lavoro proprio nei cantieri di Mind District. “L’iniziativa odierna rappresenta una delle occasioni più importanti in cui finalmente si può parlare di economia penitenziaria - ha affermato il capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo -. Quello che presentiamo oggi è un vero e proprio progetto industriale: la storia di un percorso di crescita e di evoluzione, nato in conseguenza della pandemia e che oggi prosegue grazie alla collaborazione di tanti soggetti coinvolti. Una filosofia molto avanzata, quindi, che pone al centro dell’esecuzione della pena i veri bisogni, anche in prospettiva, dei detenuti”.

“L’inaugurazione della nuova sede industriale di Coimec come variante del Programma 2121 per noi rappresenta molto più di una semplice espansione industriale - ha sottolineato Nunzio Perna, Amministratore Delegato Coimec - è un simbolo concreto del nostro impegno come azienda verso una visione di crescita che mette al centro non solo l’innovazione e la produttività, ma anche l’inclusione e la responsabilità sociale. Ci è stato richiesto di entrare a far parte del programma, oggi siamo noi a ringraziare il Ministro Nordio e il capo del Dap Giovanni Russo di questa grande opportunità per il valore umano e culturale che esprime”.