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di Roberta Rampini

Il Giorno, 10 gennaio 2026

Il maestro dirige il concerto nel penitenziario: violini, viole e violoncelli sono realizzati dai detenuti “Tutto questo ci permetterà di ristrutturare gratuitamente il teatro. Spero possa avvenire anche altrove”. Dai barconi dei migranti al carcere di Opera a Milano, dove gli strumenti musicali sono stati realizzati dai detenuti. Dopo i concerti a Lampedusa e Ravenna nel 2024, il maestro Riccardo Muti e la sua Orchestra Giovanile Luigi Cherubini arrivano oggi nel carcere milanese grazie alla Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti e al suo progetto “Metamorfosi”.

Violini, viole e violoncelli sono stati realizzati dai detenuti nei laboratori di liuteria e falegnameria con i legni delle barche dei migranti nell’ambito di un percorso iniziato, all’interno del carcere, nel 2012. Oggi sono diventati un potente simbolo di speranza e rinascita e strumenti di un’orchestra.

“Quando Francesco ha benedetto il primo violino, il 4 febbraio 2022, mentre cento barche dei migranti erano già state trasportate nel carcere di Opera da Lampedusa, mi venne in mente l’idea di creare l’Orchestra del mare. Per questo oggi sento che in questo progetto c’è il tocco spirituale di papa Francesco - racconta Mosca Mondadori, presidente della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti -. Nel carcere di Opera nacque, nel 2021, quel primo “violino del mare” e oggi il grande Maestro Riccardo Muti dirigerà l’Orchestra Cherubini in cui saranno presenti anche 15 violini, 5 viole, 5 violoncelli, un contrabbasso e un clavicembalo, tutti realizzati con il legno delle barche dei migranti”. E come spesso accade, da un progetto virtuoso ne nasce subito un altro: “La cosa straordinaria - racconta ancora il presidente - è che grazie al concerto di Riccardo Muti, realizzato in collaborazione con il Ravenna Festival, abbiamo trovato delle aziende disposte a ristrutturare gratuitamente il teatro del carcere. Grazie alle persone di buona volontà, la bellezza può entrare nelle carceri: ora le persone detenute potranno utilizzare il teatro con un impianto di riscaldamento e di raffreddamento. Le nostre carceri hanno bisogno di manutenzione. Spero che quello che è accaduto ad Opera possa avvenire anche altrove”.

La Fondazione Casa dello dello Spirito e delle Arti ha portato il progetto anche nel carcere di Secondigliano a Napoli, mentre nelle carceri di Monza e di Rebibbia con lo stesso legno dei barconi si realizzano croci e rosari. Tornando al concerto, oggi, per la prima volta, suonerà un nuovissimo clavicembalo appena realizzato, nel concerto in La maggiore per archi e cembalo.

Il programma continua con Verdi, dalla “Sinfonia del Nabucco” all’”Ave Maria”, da “Otello” con il soprano Rosa Feola fino al “Và pensiero” a cui partecipa il coro de La Nave di San Vittore, composto da persone detenute e volontari dell’Associazione Amici della Nave, a cui si uniscono per l’occasione anche artisti lirici del gruppo Ex Scaligeri di buona volontà. Infine, nel corso dell’evento, alcuni detenuti di Opera, San Vittore e Bollate leggeranno accanto al Maestro Muti pensieri personali e poesie.