di Andrea Siravo
La Stampa, 13 febbraio 2023
Era entrato nel carcere milanese di San Vittore il 31 dicembre. Un mese dopo si è impiccato nel bagno della sua cella. Luis V., ventunenne peruviano, è morto venerdì sera all’ospedale Policlinico dopo più una settimana di agonia.
Le porte del penitenziario si erano aperte dopo un arresto per furto aggravato. Il giovane prossimo a compiere ventidue anni aveva problemi di tossicodipendenza. E come in tutti questi casi la sua gestione per gli agenti della Penitenziaria e gli operatori sociali era complessa.
Tuttavia - fanno sapere da San Vittore - il ventunenne, senza fissa dimora, era seguito con attenzione. Poi il 2 febbraio, però, Luis ha scelto di farla finita. L’allarme lanciato dal compagno di cella ha attivato i primi soccorsi, ma le sue condizioni erano già compromesse.
Tra fine maggio e inizio giugno 2022 altri due ventenni si erano ammazzati nello stesso carcere. Uno di 24 anni e un altro di 21 anni. Il più giovane neanche ci doveva stare ed era in attesa che si liberasse un posto in una Rems, gli ex ospedali psichiatrici. Quello di Luis è il primo suicidio in carcere dell’anno a Milano e in Lombardia. Il quinto in tutta Italia dal primo gennaio.











