di Chiara Evangelista
Corriere della Sera, 24 agosto 2025
Inaugurato a novembre del 2024, ha l’obiettivo di accompagnare il percorso di inclusione di migranti e rifugiati, concentrando in un unico luogo l’offerta di servizi: dal supporto per l’inserimento nel mondo lavorativo all’orientamento per il ritorno volontario assistito nel Paese d’origine. Nel deserto agostano l’accoglienza non va in vacanza. A luglio sono stati 1.400 gli accessi al centro di via Sammartini, l’unico spazio in città che riunisce tutti i servizi cittadini dedicati alle persone migranti e rifugiate, con una particolare attenzione a quelle neo-arrivate. L’immobile comunale, nei primi sei mesi del 2025, ha registrato una media di 950 accessi al mese.
Il centro al civico 75, inaugurato a novembre del 2024, ha l’obiettivo di accompagnare il percorso di inclusione di migranti e rifugiati, concentrando in un unico luogo l’offerta di servizi: dal supporto per l’inserimento nel mondo lavorativo all’orientamento per il ritorno volontario assistito nel Paese d’origine, in modo tale “da aiutare chi è appena arrivato in città - e ha difficoltà legate a barriere linguistico-culturali o a percorsi di migrazione forzata a causa di conflitti, persecuzioni e crisi umanitarie - a ottenere le risposte ai suoi bisogni nel minor tempo possibile”, aveva spiegato il sindaco Beppe Sala il giorno del taglio del nastro nello spazio di duemila metri quadrati, vicino zona Centrale, dove oggi lavorano più di sessanta operatori, tra assistenti sociali, mediatori linguistici e psicologi.
Nel primo semestre del 2025 sono stati 2.348 gli utenti unici presi in carico per la prima volta nel semestre. Le persone che hanno usufruito dei servizi del centro in questi sei mesi dell’anno provengono per la maggior parte da Egitto, Perù e Bangladesh. Si tratta per il 62 per cento di uomini e la fascia d’età prevalente è quella tra i 25 e i 44 anni. Sul podio dei servizi più richiesti ci sono il ricongiungimento familiare, l’orientamento per l’apprendimento della lingua e la consulenza giuridica. Il canale più utilizzato resta l’accesso fisico al centro ma non manca chi contatta gli uffici via email.
Gli ingressi nello spazio si registrano in aumento anche durante la stagione estiva: è il 93 per cento a luglio il numero delle persone che si presenta al desk per la prima volta senza un appuntamento. “Questi dati testimoniano l’utilità di uno spazio come il Welcome Center in una città che ha sempre attratto persone da fuori”, spiega l’assessore al Welfare Lamberto Bertolè sottolineando che “la chiave per la loro inclusione sta in percorsi di integrazione di qualità e il compito dell’istituzione è affrontare i fenomeni in modo pragmatico e costruendo risposte concrete e servizi accessibili”. Nell’ambito della strategia portata avanti dal Comune di contrasto all’emarginazione, a pochi metri di distanza vi è anche il centro al civico 120, sempre in via Sammartini, dedicato per lo più a servizi dal carattere socio sanitario per persone senza fissa dimora.
Nel 2024 ha registrato 11.615 accessi, rispetto agli 8.946 accessi del 2023. Numeri che si riferiscono agli ingressi e che pertanto possono essere multipli da parte della stessa persona. Lo spazio è un punto nevralgico del Piano freddo, l’iniziativa del Comune per potenziare l’assistenza ai cittadini e alle cittadine senza dimora nel periodo invernale. Anche quest’anno probabilmente il centro, come di consuetudine, sarà utilizzato come rifugio per riparare dalla morsa del freddo. Criticità, invece, sul fronte dei minori stranieri non accompagnati in quanto il governo al momento ha dichiarato di poter rimborsare solo il 35 per cento delle spese sostenute dall’amministrazione per accogliere i ragazzi e le ragazze che arrivano a Milano. Lo scorso anno i costi totali sono stati di circa 10 milioni. Un’impresa per Palazzo Marino ora trovare le risorse.











