di Gianni dal Magro
cronacamilano.it, 22 settembre 2025
Una stagione, intitolata Persona, per celebrare il 30ennale del lavoro svolto da Puntozero Beccaria - struttura sostenuta dal Ministero della Giustizia (Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità) e riconosciuta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, patrocinata dal Comune di Milano e inserita nel progetto Per Aspera ad Astra - Acri/Fondazione Cariplo - all’interno dell’Istituto Penale per Minorenni Cesare Beccaria, e per rilanciare sul futuro, proponendo un cartellone che prevede, oltre al meglio delle produzioni della compagnia, anche ospitalità, presentazioni, concerti.
Un teatro che crea prospettive per una stagione che vuole essere una vetrina, perché l’incontro dal vivo resta sempre il modo migliore per raccontarsi davvero: Puntozero apre le porte del suo teatro, il primo in Europa aperto al pubblico all’interno di una struttura penitenziaria, con un ingresso separato, trasformando lo spazio di reclusione in un luogo di bellezza e lo fa con una rassegna strutturata: 8 spettacoli (di cui 5 produzioni e 3 ospitalità) e ancora incontri per far conoscere una attiva ed energica comunità teatrale dentro il carcere, dove tra corsi di formazione e laboratori si sperimenta anche un nuovo modo di scontare la pena, dando un senso al tempo per riempirlo con qualcosa di concreto, trasformando così il carcere non più soltanto in un luogo di pena, ma anche spazio di comunità, di bellezza e di futuro condiviso.
La stagione si aprirà martedì 28 ottobre alle 19.30 con Errare Humanum est, storica produzione di Puntozero Beccaria, sostenuta da Fondazione KPMG Italia ETS (progetto previsto in repertorio fino a maggio 2026, sia in matinée destinate alle scuole su prenotazione che in replica serale - date e orari sono consultabili sul sito puntozeroteatro.org). In scena gli attori della compagnia Puntozero (giovani detenuti e non) e ospiti d’eccezione come il rapper El Simba e la cantante Joseena con le loro produzioni originali, sempre prodotte da Puntozeroteatro. Si tratta non soltanto di una rappresentazione teatrale ma di una potente riflessione sul disagio, la devianza minorile, la giustizia, che vede confrontarsi in scena detenuti e non detenuti con un pubblico di coetanei, per mostrare che cambiamento e crescita personali sono possibili e promuovere l’importanza della prevenzione al disagio giovanile.
Suggestioni ed echi lontani introducono e commentano le vicende personali dei minori sul palcoscenico, in una armoniosa koinè di linguaggi: storie di strada, classicità dei versi shakespeariani e sofoclei, musica underground, ritmi rap e indie che si affrontano e si fondono. L’errore è il presupposto fondante del crescere, quindi del vivere perché, come afferma Tiresia nell’Antigone di Sofocle: “Tutti gli uomini possono sbagliare. Ma saggio e fortunato è colui che nell’errore non persevera e cerca di rimediare al male”.











