sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Simone Bianchin


La Repubblica, 16 dicembre 2019

 

Il Coro dei detenuti di San Vittore insieme ai professionisti di quello della Scala insieme per i bambini. L'appuntamento per unire le forze con la musica e col canto, per contrastare e scacciare via la povertà aiutando concretamente, è l'iniziativa benefica in programma alle 21 di domani all'Auditorium di Largo Mahler. Un coro per aiutare i bambini.

L'appuntamento per unire le forze con la musica e col canto, per contrastare e scacciare via la povertà aiutando concretamente, è l'iniziativa benefica in programma alle 9 di domani sera (fino alle 23) all'Auditorium di Largo Mahler. In scena il concerto natalizio del Coro dei detenuti della Nave di San Vittore. Con 26 dei 44 carcerati (tutti uomini) che "hanno sentito il desiderio, anche l'urgenza, di fare qualcosa per chi ha bisogno".

Vivono in un reparto speciale al terzo raggio della casa circondariale, gestito da una équipe medica che si occupa delle terapie per le persone con problemi di dipendenze. Un reparto condotto, sin dalla nascita nel 2002, dalla dottoressa Graziella Bertelli, psicologa e criminologa. Anche lei si trova tra i volontari che domani cantano con quei detenuti che hanno ottenuto dal giudice il permesso di uscire.

Quasi tutti italiani e tutti in attesa di giudizio. Si stanno esercitando per il concerto dall'estate scorsa, con le prove fissate ogni martedì dalle 14,30 alle 16. E si conferma il salto di qualità artistica: si esibiscono ancora assieme ai professionisti del Coro della Scala e agli attori del Macrò Maudit Teàter (sede in via Grigna 5, un attivo centro di produzioni teatrali, corsi e laboratori).

Oltre alle canzoni classiche del periodo (da Jingle Bells a White Christmas, più qualcosa di lirico "Ma è una sorpresa", dicono), la presenza degli attori si spiega con un'idea: sono chiamati a dare voce e corpo sul palcoscenico ad alcuni racconti inediti, scritti dai detenuti. A dirigere il concerto sarà Bruno Casoni, il responsabile del coro della Scala.

Partecipa con trentotto suoi coristi. Ed erano stati loro, lo scorso aprile - dopo il debutto con il coro dei detenuti in occasione del saluto per "fine mandato" di Giuseppe Guzzetti come presidente della Fondazione Cariplo - a proporre di continuare l'esperienza del cantare insieme. L'ingresso domani si apre a tutte le persone che hanno lasciato la donazione per sostenere il programma QuBì - la ricetta contro la povertà infantile, stimata per i casi di oltre ventimila minori che abitano a Milano - promosso da Fondazione Cariplo.

Il denaro ricavato con queste donazioni servirà per dare a molti la possibilità di andare dal dentista e potersi curare (non pochi "saltano" le cure per l'impossibilità di sostenerle". Per ogni donazione compresa tra dieci e venti euro viene inviato un voucher per prenotare un posto al concerto "Voci fuori dal coro"; invece, per ogni donazione uguale o superiore a venti euro vengono inviati due voucher. In entrambi i casi, la serata va prenotata seguendo le indicazioni e il sito al quale collegarsi per effettuare la donazione è www.forfunding.it.

Poi arriverà il ringraziamento con l'invito al concerto. Poter portare ciascuno di questi bambini dal dentista diventa concreto anche grazie agli studi dei professionisti che hanno aderito per volontariato: sono realtà non profit che si impegnano per offrire anche giornate di screening per i bambini, e lo fanno nei vari quartieri della città.