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di Emanuela Cimmino*


Ristretti Orizzonti, 30 novembre 2019

 

È stato un dibattito costruttivo e significativo quello della violenza contro le Donne realizzato in due giornate nel carcere di Bollate, il 26 ed il 27 Novembre 2019. Un momento per riflettere sulle cause, per fare prevenzione, ma soprattutto per parlare di cosa è violenza e di cosa non lo è e dunque cos'è l'Amore e cosa non è Amore. Protagonisti di un dibattito dinamico ed interattivo gli alunni detenuti della scuola superiore ad indirizzo alberghiero e gli alunni detenuti della scuola media alla quale già l'anno scorso fu proposto uno spazio di discussione rispetto al tema della violenza dal titolo Fiabe spezzate. Ideatrice e moderatrice del dibattito, il Funzionario Giuridico Pedagogico dott.ssa Cimmino.

Ma l'Amore cosa è ha previsto la proiezione di cortometraggi che hanno visto come protagoniste donne con i loro monologhi e scene di violenza nella forma di quella psicologica e con essa tutte le sfaccettature, la privazione della libertà, il non avere più una identità personale, il non avere più una vita, la paura. E solo quando la ragazza del primo corto, nei panni di una donna abusata, violata nella sua voglia di vivere, costretta a mentire alle amiche, solo dopo essersi resa conto che i lividi sul volto non sono frutto dell'Amore che tanto pensava di ostentare a quelle stesse amiche alle quali raccontava sempre una versione diversa, usa l'affermazione "ho paura", ed ancora "ho paura", l'attenzione si è spostata di riflesso sulla consapevolezza. L'importanza della consapevolezza, di saper scindere l'Amore cosa è da cosa non è Amore.

Mi chiamo Valentina e credo nell'Amore, è così che apre il bellissimo monologo sulla violenza, Paola Cortellesi e che ha rappresentato per gli alunni detenuti, la storia di tante Valentina; donne che credono nell'Amore, donne che rinunciano a molto, donne che perdonano gesti, "È solo nervoso", "È stanco", "È geloso, e se è geloso, significa che mi ama", "La colpa è mia". E poi, quando lui torna un giorno, più aggressivo che mai, tormentato da una infrenabile gelosia, non la trova, Valentina ha vinto, Valentina è scappata, Valentina ha denunciato, Valentina ha trovato una via di fuga, una via d'uscita. " La colpa non è mia, la colpa non è mia". "Mi chiamo Valentina e voglio ancora credere nell'Amore"

Uno spazio quello di Ma l'Amore cosa è all'interno del quale si è parlato di fiabe e come ci sono sempre state raccontate, di Principesse e Principi azzurri, di stereotipie, di pari opportunità, di genere, di diritti. Uno spazio che ha concesso agli alunni ristretti di discutere attraverso piccoli focus of group scrivendo su bigliettini cosa è per loro Amore su un lato e cosa non è Amore sull'altro. L'Amore è rispetto, è fiducia, è complicità, è bene, è lasciare l'altro/a libero/a, è tenerezza, è condivisione. Non è Amore, violenza, tradimento, possessione, odio, aggressione, cattiveria.

Tra le cause, alla base della violenza, prevale la debolezza, la piccolezza dell'uomo, il non avere carattere, l'impulsività. Per alcuni, condizioni di dipendenza da sostanze, che potrebbe incidere, ma non è la sola causa, o la causa. Quello di Ma l'Amore cosa è, un'occasione per fare luce però anche sulla violenza al contrario e quindi una visione tutta al maschile con opinioni decisamente discutibili.

La lettura del mito Il Filo di Arianna con i suoi Teseo, Minosse, Minotauro ed il labirinto, ha dato il La perché gli alunni lavorassero alla rappresentazione ora grafica ora attraverso una sola parola una via d'uscita.

Occasione per immaginare ad un piano di fuga metaforica, quella della porta in fondo al corridoio, senza sbarre ovviamente; ma rimanendo sul tema, le vie d'uscita sono state rappresentate con la Conoscenza, si ha la necessità di conoscere la violenza e su cosa fare per fronteggiarla; l'Affetto perché si ha bisogno di piccoli gesti, di quelli belli come la carezza, come la sensazione di sentirsi protetti; la Legalità intesa come Giustizia, una giusta Giustizia. Parole scritte a pro di slogan. Ed ancora un cuore, un fiore, una corda aperta slegata, le vie d'uscita dal labirinto della Violenza, quelle rappresentante in occasione del dibattito sulla Violenza Ma L'Amore cosa è, nel carcere di Bollate.

 

*Funzionario Giuridico Pedagogico C.R Milano Bollate