di Francesca Del Vecchio
La Stampa, 20 maggio 2025
Il ministro della Giustizia: “Fondamentali gli spazi, che nelle nostre carceri mancano”. Dopo Bari, Catania, Napoli e Palermo arriva il progetto “Play for the future”, grazie a Fondazione Milan e Cassa depositi e prestiti. È stato presentato a Milano, nel Teatro Puntozero dell’Ipm Beccaria, il progetto “Play for the Future”, promosso da Fondazione Milan in collaborazione con il Ministero della Giustizia e Fondazione CDP. Un’iniziativa già attiva a Bari, Catania, Napoli e Palermo con un progetto pilota del 2023/2024 e che ha come obiettivo il reinserimento sociale di giovani tra i 16 e i 24 anni coinvolti nei circuiti penali, attraverso percorsi di educazione sportiva e orientamento professionale.
“La pena deve tendere alla rieducazione e al reinserimento e questo vale soprattutto per i minori i quali, se non sono sempre delle vittime, molto spesso sono state messe in condizioni di sbagliare”, ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio. “L’importanza di questo progetto è quella di poter dare ai giovani una valvola di sfogo durante la detenzione. Il nostro problema sono le strutture carcerarie che difettano di spazio. Da quando ci siamo insediati stiamo cercando di capire come risolvere con le risorse che abbiamo”, ha sottolineato, ricordando che “purtroppo, dobbiamo tener conto di molti vincoli: paesaggistici, idrogeologici. In queste condizioni è molto difficile trovare soluzioni. Ma stiamo pensando di ripristinare alcune caserme dismesse, quantomeno per detenuti scarsamente pericolosi: lì ci sono spazi in abbondanza”, ha aggiunto.
“Negli ultimi anni abbiamo investito 12 milioni di euro in iniziative sociali con l’obiettivo di usare lo sport per contribuire a dare una speranza”, ha precisato Paolo Scaroni, presidente della Fondazione Milan. “L’anno scorso abbiamo costruito sei campi da calcio in quartieri difficili e questo ha creato luoghi di lavoro che cambiano la mappa del quartiere. Fino a oggi abbiamo lavorato in tre città. Da quest’anno cominciamo anche con Milano e ci rivolgiamo anche ai giovani che sono in queste case come il Beccaria. Lo facciamo con piacere”, ha concluso. “L’attività rieducativa - ha detto poi Gabriele Gravina, presidente della FIGC - è un pilastro della nostra azione. Due nostri campioni importanti, due ragazzi splendidi (Tonali e Fagioli, ndr), hanno affrontato la ludopatia. Erroneamente sono stati considerati deboli, ma la ludopatia non ha nulla a che vedere con la debolezza”.
“Il progetto Play for the Future rappresenta un’iniziativa ad alto impatto sociale, che unisce sport e formazione per aprire nuove vie di inclusione a giovani che stanno vivendo momenti di difficoltà”, è stata la conclusione di Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Fondazione CDP e di Cassa Depositi e Prestiti.









