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milanotoday.it, 26 giugno 2024

Dentro il locale è possibile assaggiare i prodotti realizzati dai detenuti del carcere di Opera. Un locale all’insegna dell’inclusione sociale. Al lavoro i detenuti del carcere di Bollate. Riapre il bar della Camera del Lavoro di Milano, chiuso da tempo e ora dato in gestione per sei anni alla cooperativa ‘La fabbrica dei segni’ che impiega persone in condizioni di fragilità. “L’obiettivo che ci siamo dati è stato quello di provare a favorire e a promuovere l’inserimento lavorativo di persone che arrivano dal carcere di Bollate. Reinserimento sociale vuol dire per noi innanzitutto percorsi di inserimento e di inclusione lavorativa, strumenti per rimuovere gli ostacoli che impediscono la piena realizzazione delle persone”, spiega durante l’inaugurazione Ivan Lembo, responsabile dell’ufficio politiche sociali della Cgil Milano.

Sbagliare e rimediare. Questo il proposito. “È bello avere un’opportunità, una possibilità di rimettersi in gioco e di recuperare un pezzo di vita talvolta, un pezzo di dignità che è stata perduta. Grazie alla Camera del Lavoro che dà questa opportunità”, afferma Valter Moro, presidente della cooperativa. Così, oltre a due che hanno già iniziato il servizio, al bar si potranno mangiare i prodotti preparati dai detenuti del carcere di Opera. “Sono assunti con contratti regolari, applicando il contratto nazionale di lavoro. Prima hanno fatto un corso di formazione per imparare il mestiere. Due persone che hanno scontato la pena e sono usciti dal carcere oggi lavorano in forneria e hanno ritrovato la pienezza della vita, insieme alle loro famiglie”, ha detto Augusto Rocchi della Coop ‘L’albero del panè.

Nel bar di corso di Porta Vittoria 2 si forniscono opportunità di lavoro, si permette a chi ha commesso degli errori nella vita di reinserirsi nella società attraverso l’impiego e la disciplina che esso comporta. Si danno nuove speranze evitando di tornare sulla vecchia strada, a ciò che si faceva prima del carcere e che nel carcere ha portato questi ragazzi.