di Andrea Gussoni
mitomorrow.it, 3 giugno 2025
L’ipotesi di spostare San Vittore è emersa più volte nel dibattito cittadino, ma spesso ha incontrato resistenze legate al timore di speculazioni immobiliari sull’area oggi occupata dal carcere, in zona Aquileia-Papiniano. Il sindaco di Milano Beppe Sala ha rilanciato la proposta di trasferire il carcere di San Vittore in una nuova sede fuori dal centro cittadino, per affrontare il problema del sovraffollamento e garantire condizioni più dignitose ai detenuti. Ne ha parlato venerdì mattina a margine di un convegno sul sistema carcerario, all’indomani della pubblicazione del nuovo rapporto dell’associazione Antigone sulle carceri italiane.
San Vittore, le parole di Sala - “Il vero problema è San Vittore”, ha dichiarato Sala, sottolineando come le altre strutture detentive milanesi siano considerate tra le migliori a livello nazionale. “Capisco che sia comodo per avvocati e volontari, ma non si può pensare di andare avanti con un carcere così sovrappopolato e con servizi non dignitosi”, ha aggiunto. L’ipotesi di spostare il carcere è emersa più volte nel dibattito cittadino, ma spesso ha incontrato resistenze legate al timore di speculazioni immobiliari sull’area oggi occupata dal carcere, in zona Aquileia-Papiniano. “Molti criticano senza aver mai visto davvero San Vittore. Io ci sono stato, e le condizioni attuali non sono accettabili”, ha sottolineato il sindaco.
San Vittore, reazioni - Non sono mancate le reazioni. Alessandro Giungi, consigliere comunale del Partito Democratico, ha espresso contrarietà alla proposta, riconoscendo le buone intenzioni ma difendendo il valore simbolico e pratico della presenza del carcere in città. “Chi lo frequenta quotidianamente conosce l’importanza di mantenerlo in centro”, ha detto. Per Giungi, il carcere rappresenta anche una lente d’ingrandimento sulle criticità del sistema penitenziario italiano: “Chiuderlo abbasserebbe l’attenzione pubblica sulle condizioni delle carceri”.
San Vittore, numeri - Il rapporto Antigone conferma come il carcere più sovraffollato d’Italia, con un indice del 220% al 30 aprile. Seguono Foggia (212%), Lucca (205%) e Brescia Canton Mombello (201%). La sezione femminile di San Vittore è nona nella classifica nazionale con un affollamento del 189%. A livello nazionale, il tasso medio di sovraffollamento è del 133%, considerando anche gli spazi non disponibili per inagibilità. In totale, i detenuti in Italia sono 62.445 a fronte di una capienza di 51.280 posti.










