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Avvenire, 2 novembre 2026

Il significato della pena e il rapporto tra legalità e giustizia sostanziale, a partire da “Fuori legge. Quando la pena tradisce la giustizia” (In Dialogo, 160 pagine, 13 curo), il libro di Roberto Mozzi, con prefazione dell’arcivescovo Mario Delpini. L’autore, che per dieci anni è stato cappellano nel carcere milanese di San Vittore, dà voce a persone, storie e ferite spesso invisibili, mettendo in luce le contraddizioni tra i principi costituzionali e la vita quotidiana negli istituti di pena. Una riflessione civile che interroga la società sulla dignità umana e sulle possibilità di reinserimento.

Attraverso le esperienze incontrate dietro le sbarre, il volume invita a guardare oltre la dimensione della colpa e della punizione, per interrogarsi su quanto il sistema penale riesca dawero a rispondere alle finalità di giustizia e di recupero della persona. La pena, infatti, non può esaurirsi nella privazione della libertà, ma deve misurarsi anche con il rispetto dei diritti e con la possibilità di ricostruire un percorso di vita.

Il primo appuntamento è venerdì 6 novembre alle 21 alla Sala don Giussani, piazzetta Cavour 1, a Bresso (Mi). Con Mozzi interverranno Andrea Molteni, referente per l’Area giustizia di Caritas ambrosiana e docente di Sociologia del diritto e della devianza all’Università di Milano-Bicocca, e Lorenzo Belverato, presidente della onlus Buoni Dentro, impresa sociale che promuove l’inserimento lavorativo di persone provenienti dal carcere e da altre situazioni di marginalità. Modera la giornalista Maria Teresa Antognazza. Il secondo incontro si terrà domenica 8 novembre alle 18.15 alla Casa dell’Amicizia della Comunità di Sant’Egidio, in via degli Olivetani 3 a Milano. L’autore dialogherà con Luisa Bove e Ulderico Maggi. La presentazione è promossa da ITL Libri, Comunità di Sant’Egidio e Associazione Il Girasole.