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di Cristina Lacava

iodonna.it, 17 maggio 2024

Dalle 10 di venerdì 17 alle 10 di sabato 18 il teatro Puntozero del carcere minorile Beccaria di Milano sarà aperto a tutti i cittadini per ricordare i cinque giovani che muoiono nel corso del Romeo e Giulietta di Shakespeare. È l’ultimo appuntamento del progetto Typus, che ha visto lavorare insieme giovani detenuti e studenti della Statale di Milano. Ed è un’occasione per riflettere insieme su giovinezza, giustizia, fragilità.

Per 24 ore, dalle 10 di venerdì 17 alle 10 di sabato 18 maggio, al teatro Puntozero Beccaria, l’unico teatro in carcere in Europa con un ingresso indipendente, si terrà una veglia funebre dedicata alle cinque giovani vittime di Romeo e Giulietta di Shakespeare: oltre ai due innamorati, Mercuzio, Tebaldo e Paride. Al termine, si farà un corteo con animazioni teatrali per le strade della città e si tornerà infine al Beccaria, dove si farà una piantumazione per creare un giardino pensile sul muro esterno del teatro. L’evento è aperto a tutti, chiunque può dare il suo contributo o semplicemente assistere allo spettacolo.

Si tratta dell’ultimo evento del progetto europeo TYPUS- Transforming Young People Using Shakespeare, coordinato dall’università Statale di Milano con partner anche in Grecia e Norvegia, che sta andando avanti da due anni, e che coinvolge decine di ragazzi. A Milano, il progetto si declina in “La Statale al Bekka”. “Shakespeare è il canovaccio per scrivere qualcos’altro: nel caso di Romeo e Giulietta per capire di chi è la responsabilità di quelle morti, e il ruolo degli adulti”, dice Mariacristina Cavecchi, docente di teatro inglese alla Statale di Milano e anima del progetto insieme alla collega Margaret Rose.

Aggiunge Giusepep Scutellà, regista e coordinatore artistico del teatro Puntozero Beccaria: “Sul palco ci saranno cinque manichini per le cinque vittime. I ragazzi, che hanno montato le scene e ideato i costumi, porteranno in scena dei frammenti teatrali, e altri verranno messi in scena dagli ospiti. Ma chiunque può portare il suo contributo e le sue riflessioni,leggere una poesia, portare una canzone o un testo. Basta iscriversi sul sito. L’idea è partire da che cos’è la giovinezza, quale carico di sofferenza si porta dietro. in un contesto come il carcere minorile, in particolare il Beccaria in questo periodo al centro della cronaca, queste riflessioni assumono un connotato particolare”.

L’evento si aprirà con i saluti istituzionali, poi il via alla performance. Per 24 ore i ragazzi saliranno e scenderanno dal palco, secondo un palinsesto ricchissimo ideato da Scutellà. Già previsti gli interventi dei giovani “colleghi” norvegesi, un monologo degli studenti dell’università Roma Tre nel pomeriggio, “mentre gli studenti della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi arriveranno all’una con una coregrafia, Effimeri, ispirata ad Amore e Morte”, dice la professoressa Cavecchi.

“Ci saranno anche Armando Punzo, fondatore della Compagnia della Fortezza e tutti gli studenti dei corsi di Storia del teatro della Statale e quelli di Lingue e Legge che hanno lavorato con i ragazzi ristretti. Alla sfilata di sabato parteciperanno anche gli alunni di alcune scuole superiori coinvolte nel progetto. Ma siamo aperti a tutta la cittadinanza. Intervenite!”.