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milanotoday.it, 15 giugno 2024

Gli avvocati milanesi chiedono di applicare la Costituzione, che prevede la funzione rieducativa della pena, e risolvere il sovraffollamento delle carceri. Una “maratona oratoria” di sei ore per “dare voce a tutti coloro che non possono parlare” e per provare a fermare i suicidi in carcere. L’iniziativa, indetta dalle Camere penali italiane e alla quale ha aderito l’ordine degli avvocati di Milano, è andata in scena davanti al Palazzo di giustizia nella giornata di venerdì, quando più voci si sono alternate per discutere delle condizioni dietro le sbarre.

“La nostra Costituzione ha 76 anni e sono gli anni in cui l’articolo 27 è sostanzialmente disapplicato”, ha detto Antonino La Lumia, presidente dell’ordine degli avvocati di Milano: “C’è necessità di rispondere a esigenze di sicurezza, ma c’è soprattutto una necessità di rispondere a esigenze di umanità e di civiltà. Non possiamo pensare che lo Stato abdichi alla sua funzione di rieducazione; il carcere non può essere l’unica risposta”.

Dall’inizio del 2024, sono 42 i suicidi in carcere. Gli ultimi due ad Ariano Irpino giovedì sera e a Biella nella notte di venerdì. Erano stati 70 nel 2023, addirittura 85 nel 2022. “In questo momento c’è un’emergenza che si vede plasticamente con il numero di suicidi abnorme”, ha commentato Valentina Alberta, presidente della Camera penale di Milano: “Ma il dato dei suicidi ci spinge ad andare oltre e a mettere il naso negli istituti penitenziari che vivono un momento di massimo sovraffollamento, le condizioni interne sono disastrose con 61.500 detenuti a fronte di 47mila posti effettivi. In Lombardia il sovraffollamento medio è del 156%: dove dovrebbero stare due persone, ce ne stanno tre”.