di Paolo Foschini
Corriere della Sera, 22 ottobre 2025
Torna in scena nel carcere di Opera a Milano la compagnia teatrale Opera Liquida di Ivana Trettel con il suo nuovo e potente spettacolo, “Selvatico Ancestrale”. L’appuntamento è per il 24 e 25 ottobre alle 20:30 e lo spettacolo è aperto a un pubblico misto, composto da persone detenute e cittadini. Tra gli altri con Carlo Bussetti e Alessandro Arisio. Torna in scena nel carcere di Opera a Milano la compagnia teatrale Opera Liquida di Ivana Trettel con il suo nuovo e potente spettacolo: Selvatico Ancestrale. L’appuntamento è per il 24 e 25 ottobre alle ore 20.30 e lo spettacolo, promosso in collaborazione con la Direzione del carcere, è aperto a un pubblico misto, composto da persone detenute e cittadini. Biglietti disponibili esclusivamente su operaliquida.org, da acquistare entro il 20 ottobre 2025.
In un’epoca in cui l’essere umano sembra aver perso valore, Selvatico Ancestrale restituisce dignità e voce a chi ne è privo. Un filo d’erba, un albero, un’ape: simboli di una resistenza che sopravvive nella cura, nella consapevolezza, nei Popoli Foresta e nelle nuove generazioni “che ragionano come i Popoli Foresta, senza averli mai incontrati”, come sottolinea Eliane Brum, nel suo Amazzonia. Il sodalizio con la giornalista fotografa Giuditta Pellegrini, che da dieci anni documenta le foreste del mondo, dando vita alla mostra omonima, ha risvegliato la nostra necessità e il senso di appartenenza.
Il cuore pulsante dello spettacolo è il lavoro artistico delle persone detenute, protagoniste non solo sul palco ma anche dietro le quinte. I costumi, disegnati da Salvatore Vignola, sono realizzati dalle persone detenute costumiste sotto la guida di Tommaso Massone. Le immagini fotografiche di Pellegrini dialogano con la materia serica donata da Ratti, storica eccellenza tessile di Como. La scenografia, ideata da Marina Conti e Ivana Trettel, realizzata dalle persone detenute scenografe guidate da Simona Venkova, rinnova la collaborazione con l’artista cinetico Giovanni Anceschi e si ispira alla sua Strutturazione Tricroma. Si trasforma in antro, grotta, rifugio: uno spazio che accoglie e protegge, una sintesi possibile tra umano e natura.
Un effluvio evocativo di natura incontaminata avvolgerà il pubblico grazie alla Maître Parfumeur Maria Candida Gentile, prima donna in Italia ad aver ottenuto il titolo di “naso” al prestigioso Grasse Institute of Perfumery. Gli attori - persone detenute ed ex detenute - Vittorio Mantovani, Alfonso Carlino, Carlo Bussetti, Anwar Ahmed, Alessandro Arisio, Babacar Casse, Christian Ortega, Nunzio Saglimbene, Christopher Santos e Nicolae Stoleru danno vita al corpo-foresta, ai distruttori, all’essere senziente, in una ricerca di armonia e riconoscimento reciproco. Insieme a loro, Eleonora Cicconi, attrice e assistente alla regia.
La cura del progetto è affidata a Nicoletta Prevost. I testi dello spettacolo sono di Ivana Trettel, Alessandro Arisio, Vittorio Mantovani e Christopher Santos. A creare le atmosfere, le musiche originali di Nicolini/Troiani. Opera Liquida è parte della rete nazionale Per Aspera ad Astra - come riconfigurare il carcere attraverso cultura e bellezza, promossa da Acri con il contributo di Fondazione Cariplo e altre dieci fondazioni di origine bancaria, ispirata al modello della Compagnia della Fortezza di Volterra.











