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di Roberta Rampini

Il Giorno, 4 aprile 2026

Bollate, domani e lunedì torna l’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola” organizzata da Catena in Movimento. Pranzo organizzato dai reclusi per le famiglie dell’esterno. “Così costruiamo fiducia e cuciamo relazioni”. Questa volta non sono i volontari che entrano in carcere per portare qualcosa, ma 30 detenuti del settimo reparto della casa di reclusione di Bollate che preparano il pranzo e accolgono le famiglie dall’esterno. Una Pasquetta diversa, che inverte in modo simbolico il concetto di accoglienza.

È una delle iniziative della quarta edizione del progetto “Aggiungi un detenuto a tavola” organizzata da Catena in Movimento, associazione nata nel 2017 proprio all’interno del carcere di Bollate su iniziativa di Cristian Loor Loor, detenuto dell’Ecuador. All’epoca stava scontando una pena di dieci anni e decise di rinunciare ai permessi per fondare la Onlus ridare dignità ai detenuti facendo un’attività di volontariato. Dal laboratorio tessile dentro il carcere a quello di Trezzano sul Naviglio, da Catena in Movimento ad eventi per creare una comunità tra chi è ancora dentro e chi sta fuori.

“Quando sono uscito dal carcere, avevo bisogno che qualcuno mi aprisse una porta di casa. Molte persone detenute che ottengono un permesso premio, non hanno un posto dove andare, nessuno che li aspetti. Da questa consapevolezza è nato “Aggiungi un detenuto a tavola” e oggi ogni volta che un detenuto si siede a tavola con una famiglia, so che lì sta nascendo una possibilità che io ho cercato per anni - racconta Loor Loor che ha finito di scontare la pena - non è solo un evento, è un gesto che si ripete, che costruisce fiducia, ricuce relazioni, abbatte i muri dell’indifferenza. Costruiamo ponti di inclusione anche tra istituti di pena”.

Oggi, alla quarta edizione, il progetto coinvolge diversi penitenziari della Lombardia e prevede quattro momenti diversi. Domani un pranzo collettivo al Lago Mezzetta, Trezzano sul Naviglio, detenuti di Bollate e della Casa Circondariale di Monza condivideranno il pranzo di Pasqua con volontari, sostenitori e cittadini. Un “All inclusive” nella pratica, non solo nella retorica. L’evento è organizzato in collaborazione con le associazioni Milano Positiva e Salvambiente. Infine, come già successo per la Pasqua 2022 e 2023 alcune famiglie di Milano e dell’hinterland accoglieranno nelle loro case detenuti in permesso premio o in misura alternativa. Per gli altri istituti che non possono partecipare fisicamente proprio ieri mattina Cristian insieme ad altri volontari ha consegnato colombe pasquali.

Quando Cristian pensa a quello che ha fatto in questi anni stenta a crederci. Ma aggiunge, “il progetto non sarebbe nato senza il lavoro paziente e silenzioso di chi, dentro il carcere, ha creduto che le persone possano cambiare, mi riferisco a Simona Gallo, Funzionario Giuridico Pedagogico del carcere di Bollate. È lei che, negli anni, ha costruito il ponte tra l’istituzione penitenziaria e la comunità esterna, sostenendo con rigore e umanità i percorsi individuali di chi oggi siede a quella tavola”.