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Il Resto del Carlino, 6 settembre 2025

Sono fatti a mano dai detenuti del carcere di Modena i tortellini che si possono mangiare in due ristoranti alla festa provinciale de l’Unità di Modena. La specialità culinaria famosa in tutto il mondo è realizzata nel laboratorio gastronomico Sant’Anna-artigiani della pasta, avviato nel maggio 2024 dalla cooperativa sociale Eortè di Carpi. “L’iniziativa è partita in collaborazione con la direzione della casa circondariale di Modena - spiega la direttrice di Eortè Valentina Pepe - l’obiettivo è trasformare il lavoro in uno strumento di crescita, formazione e reinserimento sociale per le persone detenute”.

Fino al 14 settembre presso i ristoranti Osteria 467 e Fish e pig, allestiti nella kermesse del Pd modenese, è possibile ordinare i tortellini e tortelloni (verdi alla boscaiola nel primo ristorante, con mortadella e pistacchio nel secondo) realizzati dai detenuti che partecipano al laboratorio gastronomico allestito nel carcere.

“Si tratta di un’ulteriore modalità per sostenere i progetti virtuosi del territorio, come quello portato avanti dalla cooperativa Eortè - dichiara la segretaria provinciale del Pd modenese Marika Menozzi - si possono unire divertimento, convivialità e buona tavola con l’attenzione alla comunità e a chi, dopo aver pagato per i propri sbagli, ha bisogno di reinserirsi nel tessuto sociale”. Il progetto ha coinvolto fino a oggi sette detenuti (due dei quali sono stati assunti), che hanno intrapreso un percorso di formazione e lavoro, affiancati da uno chef, un aiuto cuoco, due volontari, due addetti a vendite e logistica e dalla responsabile del progetto.