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parmatoday.it, 18 aprile 2026

Il legale chiede l’intervento del Dap: “Situazione delicata, serve un trasferimento”. Intanto a Modena si discute la richiesta di archiviazione per una novantina di agenti. Un detenuto che aveva denunciato presunte torture subite nel carcere di Modena nel marzo 2020 è stato recentemente trasferito nell’istituto penitenziario di Parma. Una situazione che solleva preoccupazioni, perché nella stessa struttura lavora, con funzioni di comando, anche uno degli agenti della polizia penitenziaria indagati nel procedimento.

A segnalare il caso è l’avvocato Alessandro Gamberini, legale del detenuto, che parla di una vicenda “delicata” e sottolinea “ragioni di opportunità” legate alla presenza nello stesso carcere delle due figure. Per questo motivo, la difesa ha chiesto al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria di intervenire con un nuovo trasferimento del proprio assistito. Nel frattempo, al tribunale di Modena è in corso la discussione sulla seconda richiesta di archiviazione che riguarda una novantina di agenti della polizia penitenziaria, tra cui anche il comandante. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 16 giugno.