sito

storico

Archivio storico

                   5permille

   

di Valentina Reggiani

Il Resto del Carlino, 13 maggio 2026

L’uomo, originario di Pavullo, era detenuto nel carcere modenese e in attesa del processo d’appello. Aveva 43 anni, si è tolto la vita nella sua cella del carcere Sant’Anna. Ancora un suicidio nel penitenziario modenese: la nostra, infatti, risulta tra le città - se non la città - con il più alto tasso di suicidi negli ultimi tre anni. Come avvenuto in altre recenti circostanze, il detenuto, italiano ha utilizzato un sacchetto e il fornellino a gas per compiere l’estremo gesto, dopo essersi sottoposto a visita psicologica. Per la modalità con cui si è tolto la vita, non si esclude abbia lasciato uno scritto ma gli accertamenti sono ora in corso.

Infatti la procura ha subito disposto il sequestro degli elementi trovati nella cella della vittima: il sacchetto appunto e la bomboletta del camping gas utilizzata dal detenuto. L’episodio è avvenuto nella terza sezione e subito il garante, Roberto Cavalieri, si è recato sul posto. Nei giorni scorsi a togliersi la vita, questa volta a Parma, è stato un 27enne di origine straniera.

“L’emergenza suicidi colpisce le regioni dove i detenuti sono maggiormente concentrati - afferma Cavalieri. Non sempre questo significa che vi è anche sovraffollamento perché in carcere ci si suicida anche in sezioni dove le condizioni di vita non sono sotto gli standard detentivi. Ma vero è che la stragrande maggioranza dei suicidi nella nostra Regione è avvenuta in contesti particolari: isolamenti, sezioni protetti, aree sanitarie”.

Ieri un detenuto della sezione ha inscenato una protesta, dando fuoco alla cella. A quanto pare il detenuto era stato ritenuto recentemente a rischio suicidario ‘medio’. “A Modena non accadeva da circa un anno e noi operatori siamo tutti molto dispiaciuti - afferma il direttore, Orazio Sorrentini. È stato da poco sottoscritto un nuovo protocollo anti-suicidi insieme alla direzione dell’Ausl di Modena e l’attenzione verso il problema è costante ed elevata sia da parte delle autorità sanitarie che dell’amministrazione penitenziaria”. Domani intanto è prevista un’ispezione da parte delle consigliere regionali del Gruppo PD e dell’Assessora Gessica Allegni nelle sezioni femminili di Reggio Emilia, Modena e Bologna.