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di Milena Castigli


interris.it, 15 marzo 2020

 

Si sono concluse le autopsie sui cinque detenuti morti nel carcere di Modena, dove l'8 marzo e nei giorni successivi ci sono stati gravi disordini che hanno portato a feriti e gravi danneggiamenti della struttura detentiva. I primi esiti escluderebbero come causa dei decessi la morte violenta e sembrerebbero confermare l'ipotesi del "primo minuto", quella di overdose da farmaci.

"L'esito definitivo degli accertamenti sarà disponibile nelle prossime settimane - spiega in una nota il procuratore aggiunto Giuseppe Di Giorgio - ma il primo esame da parte del consulente incaricato ha riscontrato l'assenza, nel meccanismo causale dei cinque decessi, di fattori riconducibili a lesioni da azioni traumatiche.

Sono stati effettuati i prelievi di liquidi biologici e di tessuti per i necessari approfondimenti chimico-tossicologici mirati a verificare l'ipotesi più plausibile, che si conferma essere quella di natura tossicologica". La violenta protesta - che ha coinvolto principalmente le carceri di Modena e Foggia e altre 25 strutture penitenziarie italiane - era scaturita in seguito alla decisione di sospendere i colloqui tra detenuti e familiari per contenere il rischio contagio da Coronavirus.