di Annalisa Servadei
modenatoday.it, 13 marzo 2023
La manifestazione a tre anni dalla tragedia, nessun incidente. I numerosi manifestanti, circa in 400, si sono radunati in piazzale Primo Maggio: da qui il corteo, scortato dalle Forze dell’Ordine, con musica, cori e striscioni si è diretto verso piazza Cittadella, per poi imboccare viale Cialdini e viale Lamarmora per raggiungere il retro del carcere.
Qui fermatosi nel piazzale che affaccia sul retro del Sant’Anna, i manifestanti hanno fatto discorsi sull’abolizione del carcere e del 41 bis, hanno ricordato la strage del Sant’Anna avvenuta 3 anni fa e con qualche fumogeno colorato hanno suonato e cantato per gli attuali “ospiti” del carcere per “non farli sentire soli e abbandonati”. Il Corteo ha poi ripreso la via del ritorno attraverso il quartiere Sacca, percorrendo via delle Suore e via Canaletto, qui gli attivisti hanno espresso solidarietà verso i cittadini del quartiere contro il nuovo polo logistico Conad, per poi affrontare il cavalcavia Mazzoni e terminare il tutto davanti alla stazione ferroviaria.
Vari i gruppi che hanno partecipato: dal Comitato “Verità per le vittime del carcere”, ad un nutrito gruppo di SICobas, qualche esponente del Guernica, Garc, usi, Potere al Popolo e tanti altri. Presenti tra la folla anche i parenti delle vittime della strage del Sant’Anna che hanno voluto portare la loro testimonianza e il loro ricordo.
Numerose anche le Forze dell’Ordine sul campo (dalla Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, ma anche squadre del 118 per ogni necessità) che hanno presieduto ogni incrocio sul tragitto del corteo, predisposto la sospensione della circolazione e opportune deviazioni per lo svolgere in sicurezza della manifestazione. Importante il contributo della Polizia Locale per le misure di competenza in ordine alla viabilità ed alla sosta e dei tanti enti che hanno concorso nelle attività preventive.









