Il Resto del Carlino, 30 gennaio 2021
"La Procura di Modena ha già accertato che nove detenuti del carcere Sant'Anna sono deceduti per l'assunzione di sostanze stupefacenti sottratte dalla farmacia e non per violenze esercitate nei loro confronti durante la rivolta dell'8 marzo". Lo ha detto ieri il procuratore generale della Cassazione Giovanni Salvi nella sua relazione in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario. "Proseguono - ha sottolineato - indagini in diversi uffici per valutare se vi siano state responsabilità per negligenza che abbiano potuto aver causa concorrente nei decessi".
In merito all'emergenza Covid-19 e alla situazione carceraria, "gli 'orientamenti' adottati l'1 e il 27 aprile 2020, sulla base dell'interlocuzione con i Procuratori generali dei distretti hanno trovato generalizzata applicazione - ha aggiunto - in molti casi erano già stati anticipati dagli uffici di merito, che alla loro redazione avevano contribuito. Gli uffici hanno colto l'impostazione di fondo che prevede misure atte a diminuire la pressione carceraria, garantendo al tempo stesso le esigenze di tutela delle vittime e della collettività. In effetti questi due obiettivi sono stati pienamente raggiunti. Da un lato vi è stato un reale decremento della popolazione carceraria, dall'altro non si sono registrati fenomeni diffusi di violazione di prescrizioni o di recidivismo, correlabili a dette misure".











