di Stefano Marchetti
Il Resto del Carlino, 15 ottobre 2025
Inaugurata ieri mattina la nuova Accademia delle Arti e dei Mestieri al Sant’Anna. Fino a marzo 33 detenuti frequenteranno un iter professionalizzante con più di 700 ore di lezioni. Entrare in carcere, fra metal detector, porte pesanti e rumorose, sbarre alle finestre, è un’esperienza straniante, potente, emotivamente faticosa anche se ci passi soltanto due ore. Il carcere è un luogo difficile, di dolore, anche di rabbia o di angoscia. Nella vita si possono commettere sbagli, eppure anche dagli errori, a volte, possono sbocciare fiori. Proprio ieri mattina alla Casa circondariale di Sant’Anna è stata inaugurata la nuova Accademia delle arti e dei mestieri del teatro in carcere, un progetto di formazione professionale curato dal Teatro dei Venti con il sostegno del Ministero della Giustizia.
Fino a marzo 33 detenuti e detenute del carcere di Modena frequenteranno un percorso professionalizzante, articolato in più di 700 ore di lezioni e attività pratiche, per acquisire competenze artistiche e tecniche: il progetto - che si avverrà di docenti di altissimo valore - vuole formare anche figure professionali molto richieste nei teatri, fonici, tecnici delle luci, costumisti, scenografi. “È la prima Accademia di questo genere in Italia: siamo onorati di avviarla anche per creare un modello”, sottolinea Stefano Tè, direttore artistico del Teatro dei Venti: la compagnia modenese - che celebra i suoi vent’anni - è da tempo impegnata in percorsi di teatro in carcere, sia a Modena che a Castelfranco Emilia, ha realizzato vari spettacoli con i detenuti come interpreti e ha preso parte anche a progetti internazionali come Ahos (All hands on stage).
È la nostra Costituzione, all’articolo 27, a indicare come lo scopo della pena debba essere il reinserimento sociale del reo: “Questa Accademia riempie di contenuto il tempo che il detenuto deve passare in questo luogo, perché sia un tempo buono”, osserva Silvio Di Gregorio, Provveditore dell’Amministrazione penitenziaria di Emilia Romagna e Marche. “E da quest’anno il Ministero ha stanziato fondi specifici per le attività teatrali in carcere, considerate di primaria importanza”, sottolinea Francesca Romana Valenzi, direttrice dell’ufficio detenuti e trattamento del Provveditorato. “Quest’Accademia costituisce uno degli esempi più importanti di attività culturale che può svolgersi dentro un carcere - aggiunge Orazio Sorrentini, direttore della Casa circondariale -. Implementa senz’altro la rieducazione dei detenuti favorendone il futuro reinserimento nella società esterna”. Oggi in carcere a Modena sono presenti 580 detenuti, a fronte di una capienza di 372 posti.
Fra le materie del percorso didattico ci saranno teatro e anche storia del teatro con un docente d’eccezione come Oliviero Ponte Di Pino che non nasconde la sua emozione: “Tutte le volte che entro in un carcere imparo qualcosa - ammette -. E noto sempre più come la cultura, in luoghi come questo, abbia una vera capacità di trasformare le persone”. I partecipanti apprenderanno nozioni di scrittura scenica e drammaturgia con Vittorio Continelli, di fonica e illuminotecnica con Marcello Marchi, di creazione di costumi di Nuvia Valestri, di allestimento scenico con Fabrizio Orlandi. E il Teatro dei Venti curerà anche un percorso parallelo di formazione del personale penitenziario.
Alcuni detenuti potranno seguire tirocinii esterni ed esperienze formative presso enti teatrali del territorio. Al termine del percorso, gli allievi riceveranno un attestato di frequenza: l’obiettivo futuro è di renderlo un vero e proprio diploma di qualifica professionale. “Questo progetto rafforza sempre più l’urgenza di creare una connessione fra il carcere e la città, perché non siano mondi separati”, dice Alessandra Camporota, assessora comunale alla sicurezza urbana. Di certo - annota Eleonora De Marco, ex magistrato e oggi vicepresidente della Fondazione di Modena che sostiene le attività di teatro in carcere - “l’umanità applicata all’espiazione della pena ha effetti sociali importanti”.











