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tvqui.it, 28 gennaio 2025

Dopo lo sciopero della Camera Penale con la visita all’interno del Sant’Anna, anche la Procura di Bologna ha lanciato l’allarme. Tre persone morte in carcere dall’inizio dell’anno, un incendio appiccato con due detenuti e nove agenti feriti, polizia penitenziaria aggredita, l’ultimo caso tra venerdì e sabato. Si fa sempre più lunga la scia di episodi critici che si registrano all’intero dell’istituto detentivo Sant’Anna di Modena. Fenomeni che hanno spinto anche la stessa Procura generale di Bologna a tenere alti i riflettori sul tema, dopo lo sciopero della Camera penale della nostra città.

Al centro di nuovo il problema del sovraffollamento: in Emilia-Romagna, secondo i conti della Procura, la capienza regolamentare degli istituti penitenziari è di 2.988 posti, mentre la presenza effettiva è di 3.829 persone, per un indice di sovraffollamento che si attesta in media al 130%. Le criticità, relaziona la Procura, più rilevanti nella gestione dei detenuti si registrano in particolare rispetto ad atti violenti, spesso determinati dal disagio sociale di cui sono portatori in numero sempre crescente, e da difficoltà comportamentali spesso connesse a debolezze culturali che sfociano in atteggiamenti aggressivi e intemperanti.

Il tutto aggravato sempre più spesso da fragilità psichiche o caratteriali. Un mix che conduce spesso al dramma dei suicidi. Eventi che ci interrogano sul difficile equilibrio tra esecuzione della sanzione e rispetto della vita umana e della dignità della persona. Per il procuratore generale Paolo Fortuna il carcere è ancora, spesso, luogo di gratuita sofferenza piuttosto che luogo di effettivo recupero. Sul tema torna anche il sindacato di polizia Penitenziaria Sappe, che chiede di intervenire attraverso investimenti strutturali, l’incremento dell’organico e una maggiore sicurezza nei confronti degli operatori del carcere