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di Valentina Beltrame

Il Resto del Carlino, 12 marzo 2023

Organizzato nel terzo anniversario della rivolta in carcere in cui morirono 9 detenuti. Partenza alle 14 da piazzale Primo Maggio. Hera ha tolto i cassonetti, chiuso perfino il Mef. Le banche e i supermercati lungo il percorso hanno già installato protezioni sulle vetrate.

La città ha fatto le barricate in vista del corteo di oggi organizzato da associazioni per i diritti civili, antifasciste e frange anarchiche che sfilerà a partire dalle 14 nel terzo anniversario dalla rivolta in carcere nella quale, l’8 marzo 2020, morirono 9 detenuti. Il rischio - paventato anche dal sindaco di Modena - è che nella manifestazione possano infiltrarsi anarco-insurrezionalisti provenienti da altre città e che possano - come accaduto a Torino - verificarsi scontri e danneggiamenti. I partecipanti al corteo anticarcerario ‘Liberi tutti’ chiedono giustizia per i morti durante la rivolta e l’abolizione dell’ergastolo e del 41bis. Si teme che il caso Cospito possa essere strumentalizzato. “Manifestate, ma con civiltà”, l’appello di Muzzarelli.

Oltre a un importante dispiegamento di forze, quindi, già da ieri la città ha preso alcuni accorgimenti. Le banche che si trovano lungo il percorso del corteo (partenza da piazzale Primo maggio, passaggio davanti alla Cgil di piazza Cittadella, cavalcavia Cialdini, sosta davanti al Sant’Anna, ritorno in via delle Suore, Cassiani, Canaletto sud, piazzale Natale Bruni e arrivo in stazione) si sono attrezzate con coperture di legno, così come i supermercati.

L’obiettivo è proteggere le vetrine da temuti vandalismi, nel ricordo di quello che accadde il 25 aprile 2019 quando un corteo anarchico devastò il centro di Modena accanendosi contro vetrine, telecamere e imbrattando i muri con centinaia di scritte. Stavolta la manifestazione sarà ‘relegata’ in zona Sant’Anna-Sacca e tra le priorità c’è quella di evitare ‘sforamenti’ in centro storico, soprattutto nella parte finale del corteo che arriverà alla rotonda del Tempio per poi concludersi in stazione dei treni.

Proprio in piazza Grande, infatti, sempre oggi c’è la manifestazione contro la violenza di genere che vedrà sfilare un tappeto formato da 4mila coperte in vendita a scopo benefico. Tra gli obiettivi sensibili del tragitto, oltre alle banche (considerate dagli anarchici i ‘poteri forti’) il sindacato Cgil, le scuole, supermercati e il Tempio. Chiuso perfino il Mef, la casa museo Enzo Ferrari. Hera ha inoltre sigillato i cestini dei rifiuti, mentre ha rimosso i cassonetti lungo il percorso, specificando: “Questa temporanea rimozione non ha nulla a che fare con l’introduzione delle nuove modalità di raccolta differenziata e tutti i cassonetti saranno ricollocati al loro posto nel corso della giornata di lunedì, contemporaneamente alla riapertura dei cestini stradali”.

Anche alcuni bus oggi cambieranno il loro percorso abituale. Seta ha comunicato che oggi “sono attivate importanti variazioni ai percorsi di diverse linee urbane di Modena, a causa delle modifiche alla viabilità cittadina disposte in relazione alla manifestazione che interesserà la zona di Strada Sant’Anna. Le modifiche interesseranno anche alcune linee extraurbane, nei percorsi da e per l’autostazione. In particolare, le modifiche saranno attive dalle ore 13 circa fino alle 20 circa”. Il Comune ha già messo divieti di sosta in zona stazione e ordinato la rimozione delle biciclette.