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modenatoday.it, 9 novembre 2020


Nel tardo pomeriggio di venerdì alcune decine di manifestanti si sono dati appuntamento davanti al carcere di Modena. Una protesta annunciata qualche giorno prima, con l'intento di riaccendere i riflettori sulla tragica rivolta dell'8 marzo e chiedere giustizia per le vittime di quei drammatici fatti, ma anche un cambio di rotta circa la gestione della popolazione carceraria.

Nel volantino che annunciava la mobilitazione si legge infatti: "Sulle reali cause di queste morti, stilare per lo più come 'morti per overdose', cala ben presto un inquietante silenzio. Da allora ad oggi, i detenuti rimasti nel carcere di Modena stanno in celle sovraffollate dentro una sezione chiusa e in pessime condizioni igienico-sanitarie".

Accuse che si sono trasformate quindi in protesta intorno alle 19 di venerdì, con un raduno nel parcheggio di strada Sant'Anna da parte di diverse persone, per lo più appartenenti agli ambienti della sinistra antagonista e anarchici. Oltre ai cori e agli slogan, si sarebbero verificati lanci di oggetti, fumogeni e petardi all'interno del cortile del carcere.