di Carlo Gregori
Gazzetta di Modena, 18 dicembre 2021
Tre nuove testimonianze di pestaggi dopo la rivolta di Sant'Anna dell'8 marzo 2020 e i racconti di parenti di alcuni dei nove morti saranno al centro del documentario di Rainews24 che sarà trasmesso oggi e domani.
Gli autori presenteranno queste testimonianze finora non note (e non si sa se note alla Procura di Modena). Una è nata dopo un esposto e due invece sono solo orali e davanti alle telecamere. Si tratta di detenuti che hanno raccontato ancora una volta di trattamenti brutali subiti, anche da denudati, da parte di agenti della polizia penitenziaria subito dopo che era stata sedata la rivolta che aveva prodotto devastazioni, un incendio e il saccheggio dell'infermeria. Pestaggi, da quanto è noto finora, che avvenivano prendendo spesso di mira detenuti che non avevano preso parte alla sommossa interna al carcere e quindi immotivati sotto ogni profilo.
Saranno poi presentate le testimonianze raccolte dalla troupe televisiva in Tunisia, presso i familiari di alcuni dei nove morti, ufficialmente tutti stroncati da abusi di metadone, una vicenda sulla quale persistono dubbi e che presto porterà a un ricorso alla Cedu a Strasburgo per cercare di riaprire i fascicoli e rileggere i referti autoptici di un'inchiesta delicata chiusa in tempi rapidissimi (solo il caso di Sasà Piscitelli, il detenuto attore di teatro, resta aperto ad Ascoli, dove è morto dopo il trasporto da Modena.
"Anatomia di una rivolta. I 9 morti del carcere Sant'Anna di Modena": così si intitola il documentario di Maria Elena Scandaliato e la modenese Giulia Bondi con Raffaella Maria Cosentino che andrà in onda su Rainews24 (canale 48) in due puntate: questa sera alle 21.30 e sabato 18 dicembre alle 18.30. È un'inchiesta di Spotlight, il programma curato da Valerio Cataldi, realizzata in collaborazione con Tgr Rai. In replica domenica 19 dicembre alle 9.30 (prima parte) e alle 20.30 (seconda parte), poi su RaiPlay. Le immagini sono di Francesco Mugnaini Lorenzo Lucchini Mario Idone Cettina Forestieri Davide Manocchi Gabriella Bava.
Nessuna novità nel frattempo trapela dalla procura di Modena dove i pm Franbcesca Graziano e Lucia de Santis stanno conducendo le indagini sui restando due dei tre filoni iniziali (il terzo, sui morti, come detto è stato archiviato). Sia per i responsabili della rivolta e dei gravi danneggiamenti alla struttura carceraria sia per le ormai numerose denunce di pestaggi di detenuti sono state chieste e ottenute proroghe per altri mesi. Se ne riparlerà in primavera.









