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Il Resto del Carlino, 25 luglio 2024

La lettera: “Abbiamo chiesto dei ventilatori, ma non sono stati ancora presi provvedimenti”. E sul tema intervengono anche gli avvocati: “Preoccupazione e rammarico, così non va”. Un’invasione di scarafaggi in tutta la struttura, soprattutto la sera, ma anche un caldo intollerabile che rende la vita insopportabile in particolar modo nelle celle situate nei piani alti. È quanto hanno denunciato alcuni detenuti del Sant’Anna in una lettera inviata di recente direttamente al garante regionale. Una condizione che hanno definito intollerabile, con temperature disumane e assenza di ventilatori. Il testo, firmato dai detenuti di oltre 25 celle, sottolinea i due problemi più urgenti per chi vive nell’istituto, già fatti presente ma senza ottenere risultati.

Il primo, appunto, relativo agli insetti che invaderebbero il penitenziario ogni sera. Situazione segnalata purtroppo anche in altri penitenziari della regione. Poi c’è la questione ‘temperature dell’estatè, in particolare nella sesta sezione, all’ultimo piano, esposto al solo tutto il giorno. “Tante volte - scrivono - abbiamo chiesto ventilatori, ma ancora non sono stati presi provvedimenti, nonostante la presenza di anziani e cardiopatici nelle celle”. Nei giorni scorsi una delle storiche volontarie del carcere, Paola Cigarini (Associazione “Carcere e città” - Progetto Peter Pan), volontaria dal 1987 spiegato come, contrariamente agli uomini, le detenute non avessero un posto all’esterno per ripararsi dal sole e come, per quanto riguarda appunto il caldo insopportabile all’interno del penitenziario, per la prima volta, al costo di trenta euro i detenuti potessero acquistare un ventilatore. “Ma questo fa capire come il mondo è di chi ha e chi non ha: pure l’aria fresca la compri e non tutte possono permetterselo” aveva sottolineato, facendo presente come molti carcerati stessero facendo collette proprio per acquistare i ventilatori.

Sul tema intervengono anche gli avvocati. “La Camera Penale di Modena esprime rammarico e preoccupazione in merito alle criticità lamentate dai detenuti della locale casa circondariale, riguardo alla mancanza di riscontro agli appelli avanzati dalla popolazione carceraria sulla necessità di contrasto intramurario alle elevate temperature estive registrate negli ultimi giorni - sottolineano i legali - oltre che alle precarie condizioni igieniche che sarebbero correlate alla presenza di scarafaggi nelle sezioni. Per tale ragione, la camera penale auspica e sollecita un repentino intervento ministeriale (che quanto alla installazione di ventilatori pareva essere prossimo), volto a garantire una conduzione dignitosa della vita carceraria, anche al fine di reprimere la tendenza sempre più allarmante a gesti autolesivi, risultati fatali in ben 58 casi dall’ inizio dell’anno”.