di Jacopo Gozzi
Il Resto del Carlino, 20 maggio 2024
Con 2.500 presenze e oltre 15.000 visualizzazioni online che andranno a crescere nei prossimi mesi grazie alle registrazioni degli incontri disponibili sui canali digitali della manifestazione, la quinta edizione del Festival della Giustizia Penale, che si è conclusa ieri mattina al Teatro San Carlo, è stata un successo. La manifestazione articolata tra Modena, Carpi, Sassuolo e Pavullo ha coinvolto una serie di relatori del calibro di Giuliano Amato, Roberto Formigoni, Beniamino Zuncheddu e Francesca Scopelliti, con interventi tecnici e divulgativi che hanno trattato il tema della vita e della morte nella Giustizia penale.
La conferenza conclusiva di ieri mattina si è composta di due tavole rotonde: la prima dedicata al tema dello Stato di Diritto, giustizia penale e realtà carceraria, la seconda rivolta a una serie di riflessioni su intelligenza artificiale e dignità della persona. Per i saluti istituzionali, vista l’assenza del ministro Nordio, si è collegato il viceministro della Giustizia, Francesco Paolo Sisto, che ha avuto un deciso scambio di battute con il Procuratore Generale Emerito presso la Suprema Corte di Cassazione, Giovanni Salvi. Quest’ultimo, infatti, ha elogiato la massiccia campagna di assunzioni di cancellieri mediante concorsi, per aumentare gli organici amministrativi, avviata dall’ex-ministro della Giustizia Orlando - presente in sala in quel momento - e poi proseguita dalla Mmistra Cartabia, dopo venticinque anni di discussioni sul tema senza alcuna conseguenza concreta.
A quel punto, il viceministro Sisto è intervenuto puntualizzando: “Anche il ministro Nordio ha fatto molto in termini di assunzioni del personale amministrativo nel settore giustizia, non hanno agito solamente Orlando e Cartabia in questo senso. Questo è il ministero che ha svolto più assunzioni negli ultimi 50 anni, è un dato oggettivo. Le assunzioni sono state massicce: oltre duemila agenti di polizia penitenziaria e abbiamo colmato i ruoli di tutto quello che è assistenza nei confronti dei detenuti”. La seconda e ultima tavola rotonda, co-organizzata come la prima dalla Fondazione Vittorio Occorso, è stata animata dalle parole di Padre Paolo Benanti, presidente dalla Commissione sull’Intelligenza Artificiale della presidenza del Consiglio dei ministri, che ha discusso di etica di AI in Europa. Al termine delle conferenze, gli organizzatori hanno dichiarato che questa edizione ha superato ampiamente le aspettative e hanno annunciato di essere già al lavoro per programmare la prossima. Il tema della kermesse del 2025, che non è ancora stato definito, sarà reso noto nei prossimi mesi.










