di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 6 maggio 2026
La denuncia dell’associazione Antigone dopo un recente sopralluogo al Sant’Anna: “Nel vecchio padiglione le sezioni appaiono particolarmente buie e con luci non funzionanti”. Un’invasione da cimici da letto che ha portato a sfollare temporaneamente una cinquantina di detenuti ma anche un tasso di sovraffollamento superiore al 150 per cento. È quanto denuncia l’associazione Antigone dopo una recente visita nel carcere Sant’Anna. In sostanza, secondo l’associazione, impegnata nella tutela dei diritti umani e nella promozione delle garanzie fondamentali all’interno del sistema penitenziario italiano, la situazione del carcere modenese è sempre al limite.
“Il 23 aprile abbiamo visitato la casa circondariale dove si conferma il grave sovraffollamento già riscontrato negli ultimi anni. Per consentire la disinfestazione delle cimici da letto sono stati recentemente sfollati, in via temporanea, 50 detenuti. Sono complessivamente presenti 521 persone, con un tasso di sovraffollamento superiore al 150%. L’elevato numero di presenze continua a non consentire una distribuzione all’interno delle sezioni rispettosa della posizione giuridica e più in generale delle esigenze trattamentali dei singoli - denuncia Antigone.
Secondo l’osservatorio dell’associazione, sono 380 i detenuti con condanna definitiva: “Dato che - spiegano - rende comunque insufficiente la presenza dei sei funzionari giuridico-pedagogici previsti dalla pianta organica”. Per quanto invece riguarda le condizioni strutturali dell’istituto, l’associazione spiega come lo stesso risulti, in particolare per quanto riguarda il vecchio padiglione, particolarmente degradato. “E questo a spese di detenuti e operatori - sottolinea ancora - nonostante gli sforzi per ritinteggiare, importanti problemi di infiltrazione gravano su tutto l’edificio, con conseguenze anche sul funzionamento dell’impianto elettrico.
Inoltre, in molte sezioni si osservano problemi di muffa, perdite d’acqua e ruggine nei bagni delle celle. Nel vecchio padiglione le sezioni appaiono particolarmente buie, con la maggior parte dei neon non funzionanti, e in condizioni di sporcizia diffusa. Qui, la gran parte delle sale della socialità appaiono particolarmente spoglie e poco utilizzate e le telecamere non sono sempre funzionanti”. Infine Antigone rileva come si presenti in ‘condizioni migliori’ la sezione femminile, dove al momento della visita erano ristrette 11 donne e quelle del nuovo padiglione.











