di Valentina Reggiani
Il Resto del Carlino, 9 ottobre 2026
Si è recato ieri pomeriggio in carcere per effettuare diverse visite ai detenuti e visionare le sezioni, tra cui la nota “Icare” il garante regionale Roberto Cavalieri che, nel tardo pomeriggio, è entrato anche nella cella dell’attentatore El Koudri al fine di effettuare un colloquio. Al suo arrivo, però, il detenuto dormiva e non è stato possibile per il garante poter iniziare una conversazione con il 31enne. “Da quanto ho appreso sono ancora in corso accertamenti sull’ingestione dei farmaci da parte di El Koudri - afferma il garante -. Allo stato attuale nulla si può escludere ma sappiamo che è stato trovato in stato di incoscienza”.
Cavalieri più volte ha sottolineato l’inappropriatezza di quella sezione che oggi ospita undici detenuti, tra cui appunto il responsabile dell’attentato del 16 maggio. “Si concentrano in quella sezione tutti i casi a rischio suicidario lieve - sottolinea Cavalieri - e una sezione così piccola rischia di essere un ulteriore motivo di isolamento per queste persone. Tutto quello che possono fare lì i detenuti, infatti, è ‘darsi un aiuto’ però, appunto, tra persone che registrano tutte un rischio suicidario e per tale motivo lì sono state collocate”.
Non è la prima volta che il garante interviene sulla situazione nella sezione ad alta vigilanza. In una lettera, lo scorso anno, inviata anche alla direzione, Cavalieri sottolineava come nella sezione, che accoglie appunto detenuti con rischio suicidario accertato, fossero presenti fornelletti a gas. Aveva espresso perplessità in generale sulla struttura e sulla carenza di organico che rende complicata la sorveglianza dei detenuti.









