di Andrea Loddo
monzatoday.it, 25 maggio 2025
Una trasferta decisamente speciale. Protagonisti di un sogno che è allo stesso tempo una rivincita. I detenuti della casa circondariale di via Sanquirico a Monza sono volati a Roma con un permesso speciale per festeggiare la messa in scena nella giornata di martedì 20 maggio nel noto Teatro Parioli della pièce teatrale Senza Parole, vincitrice del Premio Maurizio Costanzo nelle carceri. La sceneggiatura, scritta e interpretata appunto dai detenuti monzesi con la compagnia teatrale Geniattori di Monza diretta dall’attore e regista Mauro Sironi, è stata infatti scelta (e premiata) tra le 26 candidature inviate.
Una scelta dettata da un racconto (quello scritto dai detenuti) potente, muto ma profondamente umano e fatta dalla giuria presieduta dal conduttore e regista teatrale Pino Strabioli e composta dalla presidente dell’Associazione Voglia di Teatro Brunilde Di Giovanni e dal giornalista del Corriere della Sera Paolo Conti.
Lo spettacolo - Sul palco la voce narrante di Mauro Sironi racconta le storie di dieci detenuti che si muovono in scena dietro una cornice. Scorrono così undici quadri senza dialoghi che narrano la vita nel carcere, dall’entrata con le foto segnaletiche fino all’uscita. La narrazione è quella della quotidianità, di una giornata tipo dei detenuti, attraverso le emozioni che ne scandiscono i diversi momenti. Toccando temi come l’isolamento, la colpa ma pure la speranza.
“Vorrei che tu non scoprissi mai che il giardino o la casetta dove ci vediamo non sono il giardino e la casetta di papà ma uno spazio messo a disposizione da un carcere per effettuare colloqui con i minori” è la voce (in scena) di uno dei tanti detenuti mentre idealmente si rivolge al figlio scrivendogli una lettera.
Dal carcere al palco per rinascere - A dar vita al Premio Maurizio Costanzo nelle carceri è stata l’Associazione Maurizio Costanzo, inaugurata ad ottobre 2024 da Camilla Costanzo, figlia del celebre giornalista scomparso nel 2023, con l’obiettivo di portare l’arte dentro agli istituti penitenziari offrendo così ai detenuti la possibilità di esprimersi e raccontarsi attraverso il teatro. Una chiave di speranza e rinascita per una realtà, quella dei detenuti e delle carceri, che è sempre stata molto a cuore al giornalista e conduttore romano.
Un progetto che non parla dunque solo di spettacolo ma anche di voglia di riscatto e forza di ricominciare. Tra gli ospiti in sala tantissimi vip. In primis Maria Maria De Filippi, fra i primi ad accogliere sorridente i detenuti monzesi. E ancora Giobbe Covatta, Massimo Giletti, Myrta Merlino, Rita Dalla Chiesa, Irene Ghergo, Barbara Palombelli, Francesco Rutelli, Aurelio De Laurentiis. “Gli occhi dei ragazzi del Sanquirico dicono tutto” si legge non a caso sulla pagina Facebook di Geniattori, sottolineando il grande entusiasmo scaturito dalla specialissima trasferta romana.










