di Alessandro Salemi
Il Giorno, 2 novembre 2024
Dal sovraffollamento alla penuria perfino della carta necessaria per i moduli. “Preoccupazione per la condizione dei detenuti, e il cibo scarseggia”. S.O.S. emergenza carcere. Dal penitenziario di Monza stanno emergendo negli ultimi tempi situazioni di degrado e di sofferenza dei detenuti molto dure, compresi episodi di scabbia che hanno costretto, qualche tempo fa, alla chiusura di alcuni settori dell’istituto di detenzione. A lanciare l’allarme allo scorso Consiglio comunale di Monza è stato il consigliere di Forza Italia Pierfranco Maffè, che ha elencato le criticità che maggiormente stanno affliggendo la casa circondariale di via Sanquirico.
Cercansi educatori - “La preoccupazione più grande riguarda la condizione dei detenuti - denuncia Maffè - cioè un peggioramento della qualità del cibo e una diminuzione delle razioni, e un problema sempre più impegnativo per quel che riguarda l’assegnazione degli educatori, per varie ragioni: mancanza di soldi, ritardi temporali, cause burocratiche. Manca addirittura la carta, per cui non sono sufficienti i moduli stampati per richieste e comunicazioni”. “C’è stato poi un problema di igiene importante - sottolinea l’esponente di Forza Italia -, con la diffusione di casi di scabbia, per cui sono stati chiusi alcuni settori del carcere e dei detenuti sono stati tenuti, anche per tanto tempo, in isolamento. Per non dimenticare la situazione complicata dovuta al sovraffollamento e al disagio che in queste settimane è tornato a essere motivo di grande impegno. Carenti - prosegue ancora - anche le attività varie e lavorative proposte ai detenuti”.
Poca igiene, decoro assente - Non buona la situazione nemmeno per chi viene in visita al carcere. “Alcune delle segnalazioni riguardano i servizi igienici della sala d’attesa per i parenti, che sono in condizioni pietose - segnala il consigliere -. Non viene fatta una pulizia adeguata, manca la carta, il pavimento e le pareti andrebbero pulite, il calorifero è arrugginito. C’è davvero l’idea che non ci sia decoro. E lo stesso accade al giardinetto esterno alla sala d’ingresso parenti, dove vengono consegnati documenti, pacchi, rifiuti di vario genere”. “Non ci sono cestini per i rifiuti - prosegue -, ci sono giochi per i bambini che sono rotti da tanto tempo, e anche le salette per i colloqui andrebbero rese un po’ più dignitose”.











