di Rosella Redaelli
Corriere della Sera, 6 febbraio 2023
L’hanno realizzata gli stessi detenuti. I libri sono arrivati grazie a una campagna di sensibilizzazione lanciata nel dicembre 2019 dai club di servizio Inner Wheel di Monza, Fidapa Modoetia Corona Ferrea e Soroptimist International.
Un arcobaleno, un prato fiorito, ma anche un paesaggio innevato, da fiaba. Le pareti della nuova biblioteca dei bambini all’interno del carcere di Monza, è un luogo pieno di colori. Così l’hanno realizzata Micheal, Alessandro e Diego insieme ad altri detenuti. Non tutti sono padri, ma hanno pensato a un luogo bello dove accogliere i bambini, in mezzo ai libri e ai giochi. C’è una casetta in legno, realizzata insieme agli studenti dell’Istituto del mobile Meroni di Lissone, panchette bianche e scaffali colorati dove hanno trovato posto oltre 350 libri per bambini da pochi mesi fino ai 15 anni. I libri sono arrivati grazie a una campagna di sensibilizzazione lanciata nel dicembre 2019 dai club di servizio Inner Wheel di Monza, Fidapa Modoetia Corona Ferrea e Soroptimist International. “Abbiamo lanciato un appello ai cittadini e coinvolto le librerie di Monza nel periodo di Natale - spiega Tiziana Achilli, past president di Fidapa Modoetia- hanno partecipato in tanti, poi la pandemia ci ha fermato, ma oggi siamo arrivati all’inaugurazione”.
“Questa biblioteca - spiega il direttore della casa Circondariale Maria Pitaniello - è un ponte tra dentro e fuori. Un luogo dove i padri possono incontrare i loro figli, riappropriarsi del ruolo di genitori in un ambiente a misura di bambino”.
La nuova biblioteca e ludoteca è un progetto innovativo che si affianca a quello inaugurato nel 2018: un vero e proprio mini appartamento nei locali attigui, realizzato dal Soroptimist, con un soggiorno, un angolo cottura, la zona pranzo dove le famiglie possono ritrovarsi e riallacciare legami che la detenzione ha separato. “Crediamo nel valore dei libri - spiega l’educatrice Marika Colella che ha seguito il progetto della biblioteca - perché è più semplice rompere il silenzio leggendo una favola ai propri figli, è anche più semplice trovare le parole giuste per raccontare una verità difficile. Questo spazio promuove e sostiene la genitorialità, aiuta a promuovere il benessere delle famiglie e a rimarginare le ferite”. “Non vedo l’ora di accogliere qui i miei bambini e spero possa accadere presto - racconta un detenuto - mi sono impegnato in questo progetto per loro, ma anche per realizzare qualcosa di bello per tutti i bambini che verranno qui a giocare e leggere insieme ai loro papà”.










