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di Barbara Apicella

Il Giorno, 13 maggio 2022

Era finita a dormire sulle panchine dopo una brutta vicenda di separazione. Ora guida un’associazione. “Solo chi ha vissuto sulla propria pelle il dramma della strada sa che cosa significa svegliarsi su una panchina, non avere i soldi per comprarsi un panino, né un luogo dover lavarsi e cambiarsi. Eppure io quando sulla strada ritorno mi sento a casa”.

A parlare è Lucia Troilo, 50 anni, fondatrice dell’associazione Angeli della Strada che ha sede a Varedo in via Bellini 31. Il sodalizio aiuta le persone senzatetto, le famiglie in difficoltà, gli ex detenuti che scontata la pena fanno fatica a trovare un posto di lavoro per ricominciare a vivere onestamente. Lucia la strada l’ha conosciuta e vissuta: una brutta separazione alle spalle, con due bimbi seguiti dagli assistenti sociali e lei che, dall’oggi al domani, si è trovata in mezzo alla strada.

Un’esperienza tra gli ultimi durata quatto anni e mezzo. “Non è facile, soprattutto per una donna. Non è facile svegliarsi dall’oggi al domani e non avere un tetto sulla testa, vivere sotto i ponti, vivere ai margini della società”. Vivere in un mondo dove, alcune volte, per una coperta o per un pezzo di pane si rischia di finire in ospedale, o ancor peggio morire. Ma Lucia aveva (e ha) una grande determinazione e sprone per non arrendersi. “I miei figli sono stati la forza che mi ha permesso di andare avanti onestamente anche in mezzo alla strada. Non è stato facile, sono stati anni di grandi sacrifici. Di notte avevo trovato un lavoro: andavo a fare le pulizie in una palestra e in un negozio. Piano piano ho messo via i soldi e sono riuscita a prendere in affitto una casa”.

Si emoziona Lucia quando ricorda quel momento: poter avere nuovamente un tetto sopra la testa, un bagno tutto suo, una cucina dove poter tornare a cenare. Ma la strada Lucia non l’ha mai dimenticata e ha deciso di dedicare la sua vita agli ultimi dando vita all’associazione Angeli della Strada. “Ho deciso di dare una mano a chi si trova in quella drammatica situazione. Nel nostro magazzino di via Bellini raccogliamo vestiti e cibo da destinare alle famiglie che stanno attraversando un momento di difficoltà e ai senzatetto. Inoltre da anni portiamo avanti anche il progetto della raccolta dei tappi di plastica. I proventi che ricaviamo dalla vendita alle aziende specializzate nel riciclo ci permettono di regalare buoni spesa alle nostre famiglie”.

Ma Lucia è andata oltre. Il vero riscatto avviene quando la persona è indipendente, quando trova un lavoro. “Cerchiamo di dare una seconda opportunità agli ex detenuti e a chi si trova in seria difficoltà. Con l’associazione organizziamo anche attività di traslochi e di svuota cantine, permettendo alle persone di guadagnare onestamente e di rimettersi nel mondo del lavoro”. Potere aiutare chi sta attraversando un momento di crisi per Lucia è diventata una missione di vita. Tanto che, appena può, partecipa anche con altre associazioni alle uscite serali dai senzatetto (soprattutto alla stazione centrale di Milano) a consegnare aiuti e soprattutto a donare un sorriso. “Quando li guardo negli occhi so quello che stanno pensando e attraversando perché io l’ho vissuto. Ho conosciuto la fame, l’attesa di ricevere un panino e un succo di frutta. Tutto viene spazzolato in pochi secondi e poi un sorriso per dire grazie a uno sconosciuto che, senza nulla volere in cambio, ci ha teso la sua mano”.