di Dario Crippa
Il Giorno, 13 aprile 2026
Osteopata, biologo e massofisioterapista: “Lancio un appello per trovare attrezzi gratuiti di cui dotare la palestra”. Un personal trainer dietro le sbarre. Quando ha deciso di entrare nella casa circondariale di via Sanquirico a Monza per offrire sostegno pratico alla popolazione carceraria, sapeva che non bastava rivolgersi ai circa 750 detenuti rinchiusi lì dentro. Se si volevano fare le cose per bene, bisognava occuparsi anche di chi fra quelle mura trascorre gran parte della propria vita anche se per lavoro. Massimo Messina, “iron man” nel corpo (ne ha già corsi diversi) e nello spirito, un curriculum sterminato come personal trainer, ma anche una laurea in Scienze motorie, preparatore atletico, osteopata, massofisioterapista, biologo nutrizionista.
Con grande senso dello sport e delle sfide, dato che è stato preparatore atletico della Nazionale dilettantistica maschile di golf per 12 anni e della Nazionale dell’Azerbaigian di canoa e kayak per 4. Perfino osteopata per cani e cavalli. E soprattutto un cuore grande come una casa ha deciso di mettersi a disposizione anche della polizia penitenziaria.
Offrendo le proprie lezioni come personal trainer anche all’altra metà del carcere. Il “Progetto Salute e Benessere in carcere” è partito negli scorsi giorni. “Un progetto ambizioso da parte del mio team - spiega Messina - in collaborazione con la dottoressa Cosima Buccoliero, direttrice del carcere di Monza, che vuole essere un riconoscimento particolare a queste donne e a questi uomini che svolgono un lavoro speciale per la società”. Ecco dunque: “Io e il mio team saremo a disposizione gratuitamente per il personale che frequenta la palestra agenti e la squadra di calcio, attraverso schede di allenamento studiate e personalizzate, ma soprattutto seguite come personal trainer costantemente monitorate e variate per raggiungere l’obiettivo prefissato non solo fisico ma principalmente mentale”.
Messina ne approfitta per lanciare un appello, “rivolgendomi personalmente a tutti coloro che possono donare gratuitamente attrezzi sportivi non solo per i detenuti ma soprattutto per gli agenti contattandomi personalmente. Mi rivolgo poi a chi in particolare possa mettere a disposizione la propria competenza e professionalità gratuitamente per sistemare il loro campo di calcio”.











